Trieste Next, al via il 25 settembre: grande attesa per il Premio Nobel per la Medicina Edvard I. Moser

15.09.2015 | 16.35 – Con un calendario di oltre 100 appuntamenti, la partecipazione di 150 relatori nazionali e internazionali e il contributo di oltre 100 partner, torna tra il 25 e il 27 settembre la quarta edizione di TRIESTE NEXT, il Salone Europeo della Ricerca Scientifica che per tre giorni offre lectio magistralis, dibattiti, approfondimenti e laboratori nella città che con le sue due università, il suo parco scientifico, gli oltre 30 istituti di ricerca e una media di 35 ricercatori ogni 1000 occupati (di gran lunga superiore ai trend europei che di “fermano” a 5.7 ricercatori) è una vera e propria città-simbolo della scienza e della conoscenza.

Promosso da Comune di Trieste, Università di Trieste e VeneziePost – Presidente del Comitato Scientifico il rettore dell’Università di Trieste Maurizio Fermeglia, Direttore Filiberto Zovico, curatore Antonio Maconi – con la copromozione di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Provincia di Trieste,AREA Science Park, SISSA Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati , il festival non solo racconta e celebra l’eccellenza scientifica della città di Trieste a livello internazionale, ma innesca proficui dialoghi e relazioni tra il mondo della ricerca e quello dell’impresa.

Un rapporto quanto mai vivo in Friuli Venezia Giulia, regione d’eccellenza a livello nazionale nel BioHighTech, settore che riunisce oltre 150 imprese d’innovazione attive nei campi del biomedicale, del biotecnologico e della bioinformatica, a formare l’unico distretto tecnologico italiano capace di raggruppare aziende e competenze scientifiche e socio-sanitarie che abbracciano tutte le scienze mediche, chirurgiche e della vita, con esperienze avanzate già operative in campo sanitario e assistenziale.

Sarà proprio il BIOHIGHTECH COMPANIES DAY ad aprire ufficialmente, venerdì 25
settembre, la quarta edizione di Trieste Next (dalle 9.00 nel Salone di Rappresentanza del Palazzo della Regione), con un’intera giornata di incontro e dibattito – curata da CBM Centro di Biomedicina Molecolare e Confindustria Venezia Giulia – per presentare questo Cluster d’eccezione che coinvolge, complessivamente, circa 5mila addetti con un fatturato di ottocento milioni di euro.

Apertura di lavori con l’assessore regionale Loredana Panariti e il presidente di CBM Edvino Jerian; a conclusione di giornata atteso l’intervento del vicepresidente della Regione FVG Sergio Bolzonello, seguito dalla sottoscrizione del primo “Accordo Quadro tra Università degli Studi di Trieste e Confindustria Venezia Giulia per lo sviluppo dei Cluster Regionali relativi alle Aree di Specializzazione Intelligente”: il rettore Maurizio Fermeglia e il presidente Confindustria Venezia Giulia Sergio Razeto sottoscriveranno l’accordo alla presenza del sindaco Roberto Cosolini.

Proprio dal ruolo della ricerca e le importanti ricadute industriali che può generare, muove il tema portante di questa edizione, “BIOlogos – The Future of Life”, che percorre i nuovi scenari della biomedicina e delle biotecnologie con ricercatori e
scienziati di fama mondiale, imprenditori, filosofi, giornalisti e studenti (170 i
volontari di questa edizione e oltre 300 gli studenti universitari da tutta Italia) che si confronteranno sulla materia ispiratrice di questa edizione, Il futuro della
Vita.

Tra gli ospiti internazionali più attesi, da segnalare, nel primo giorno di festival (venerdì 25 alle 18.00 nel Palazzo della Regione), Segenet Kelemu, direttore generale del Centro internazionale per la fisiologia e l’ecologia degli insetti (ICIPE) di Nairobi, Premio L’Oreal Unesco 2014 per le Donne nella Scienza e tra le 100 donne più influenti al mondo secondo Forbes. Con questa scienziata di fama mondiale si affronterà il tema delle possibili soluzioni al problema della fame nel mondo, dall’Africa a tutti i paesi in via di sviluppo (si pensi che nel 2050 la popolazione raggiungerà quasi i 10 miliardi), a partire dall’utilizzo dell’agrobiotech, ovvero delle tecnologie dell’ingegneria genetica applicate all’agricoltura. All’incontro organizzato dalla TWAS a 40 anni di distanza dallo storico incontro di Asilomar (California) che ha dato inizio all’era del DNA ricombinante, interverranno anche Michele Morgante dell’Università di Udine e Alessandro Vitale di IBBA-CNR Milano. Il più influente manager sanitario dei Paesi Bassi, fondatore dell’innovativo sistema di assistenza sanitaria a domicilio Buurtzorg, nonché vincitore della RSA Albert Medal per l’Innovazione nel 2014,Jos de Blok, aprirà, poi, il dibattito su come il modello sanitario centrato sul paziente da lui ideato stia rivoluzionando – in chiave di efficienza e sostenibilità – il welfare dei Paesi Bassi.

Sabato 26 settembre (alle 16.30 al Palazzo della Regione) saranno con lui protagonisti dell’incontro “Gestire la sanità, migliorare la salute” il sindaco di Trieste Roberto Cosolini, il rettore Università di Trieste Maurizio Fermeglia, la presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, con la conduzione del direttore de Il
Piccolo Paolo Possamai (incontro realizzato in collaborazione con Peoplerise). Un tema attualissimo come quello delle tecnologie digitali per lo sviluppo e il fenomeno dei Big Data è al centro dell’incontro con Steve Chan, professore all’Università di Swansea, direttore dell’IBM Network Science Research Center e senior fellow al Center for Public Leadership della Harvard Kennedy School . Sempre nella giornata di sabato (ore 18.00, Palazzo della Regione), lo scienziato esplorerà l’era della rivoluzione digitale e l’enorme quantitativo di dati generati dal numero crescente di dispositivi connessi a internet (un decennio fa circa 500 milioni, oggi fino a 20 miliardi che potrebbero raddoppiare nei prossimi 5 anni) per capire come questo potrà influire sui paesi in via di sviluppo, sulla sostenibilità e la sicurezza globale.

Ospite di eccezione in chiusura di Trieste Next 2015 (domenica 27, alle 18.00, Palazzo della Regione) il Premio Nobel per la Medicina/Fisiologia 2014 Edvard I.
Moser. Cinquantatré anni, professore all’Università di Trondheim, Moser ha ricevuto il Premio Nobel con la moglie May-Britt e John O’Keefe per le sue rivoluzionarie scoperte del sistema di cellule cerebrali che ci permette di orientarci, una “rete” che permette al cervello di avere costantemente le coordinate spaziali del luogo in cui si trova. La presentazione, per la prima volta in Italia, della scoperta di questo cosiddetto “Gps biologico” sarà il tema della sua lectio magistralis, nell’evento curato da SISSA-Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati e Università di Trieste.

Tra gli oltre 150 i relatori presenti quest’anno, spiccano numerosi esponenti di punta del panorama medico-scientifico nazionale: dal celebre genetista Edoardo
Boncinelli a Giorgio Metta, direttore iCubFacility Istituto Italiano di Tecnologia; da
Antonino Di Pietro, dermatologo e direttore dell’Istituto Dermoclinico Vita Cutis di Milano, a Lidia Larizza, direttore del Laboratorio di Citogenetica e Genetica Medica dell’Istituto Auxologico Italiano; ancora, Lucilla Titta, coordinatore programma Smartfood allo IEO-Istituto Europeo di Oncologia di Milano, Paolo Bianco, professore di Patologia Università di Roma “La Sapienza”, Giuseppe Novelli genetista sperimentale, docente di Genetica medica e rettore dell’Università di Roma “Tor Vergata” e Gianfranco Sinagra, docente di cardiologia dell’Università di Trieste e direttore SC Cardiologia Ospedale di Cattinara Trieste. Sempre a cura di Sinagra e delle cadiologhe Rakar e Tavcar sono altri due incontri: uno per gli studenti, dedicato a come mantenere giovane il cuore (venerdì ore 9.00) e una sulla rianimazione cardiopolmonare, domenica alle 10.30.

Degli oltre 100 eventi di questa edizione il 45% è organizzato dall’Università di Trieste, che vede quest’anno raddoppiata la sua presenza nei laboratori di piazza Unità (19 su 34 sono dell’Ateneo) e nella proposta di incontri, tavole rotonde e caffè scientifici (20 sono infatti organizzati dall’Ateneo o in collaborazione con esso). Sono oltre 100 i ricercatori e docenti dell’Università impegnati nelle varie iniziative di Trieste Next.

Tra le tavole rotonde si citano le quattro proposte del docente di Pediatria Alessandro Ventura, organizzate in collaborazione con l’IRCSS Burlo Garofolo e con i prof. Tommasini, d’Adamo e Stocco: una sui “geni della cattiveria” con Paolo Pietrini, venerdì alle 18, una sulla conoscenza del DNA e le cure correlate, a cui parteciperà anche il genetista Novelli, rettore di Roma Tor Vergata (sabato alle 12) una sui vaccini (sabato alle 15.00) e una sui farmaci su misura, domenica alle 12.00.

Tra gli EVENTI SPECIALI di questa edizione, da segnalare SOLGAR INCONTRA con quattro appuntamenti che Solgar Italia Multinutrient propone nelle tre giornate di festival (Ridotto del Teatro Verdi e Palazzo della Regione). Anche in questo caso è “Il Futuro della Vita”, e in particolare il concetto di “buon” invecchiamento, il tema portante degli incontri. A parlarne esperti del settore della nutraceutica., lo studio degli alimenti e della loro funzione benefica sulla saluta umana. Apre il ciclo il neurscienziato Giovanni Scapagnini, esperto in meccanismi biologici dell’invecchiamento, che parlerà di “Alimentazione e cervello” (venerdì 26, ore 16.00). Sabato alle 12.30 il cardiologo, giornalista e divulgatore scientifico Davide Terranova interverrà su “Lo spettacolo del Cuore” mentre per domenica è atteso un doppio appuntamento: alle 10.30 l’esperto in Medicina Integrativa Ivo Bianchi, da sempre impegnato nella ricerca fitoterapica e nutrizionale, parlerà di “Funghi e Immunità”; gran finale con la conversazione “La scienza del benessere” con lo psichiatra di fama mondiale Vittorino Andreoli intervistato dallo scrittore e giornalista Piero Bianucci (ore 15.30, Ridotto del Teatro Verdi).

Ulteriore evento speciale è la tavola rotonda LA RICERCA INCONTRA L’IMPRESA (sabato 26, ore 9.45, Ridotto Teatro Verdi). Anche in questa edizione il festival torna sui temi del trasferimento tecnologico, con un evento ancora curato da VPI-Venice
Platform for Innovation and Technology Transfer, in collaborazione con CUOA
Business School e Cortellazzo&Soatto. A Trieste Next 2015 – in partnership con
Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia – presentazione di cinque startup
d’eccellenza del settore biotech selezionate tra i progetti internazionali del portale TechMarketPlace di Intesa Sanpaolo.

L’edizione 2015 di Trieste Next animerà tutta la città: cuore della manifestazione
Piazza Unità d’Italia, che ospiterà la tensostruttura per le attività e i laboratori degli enti di “Trieste Città della Conoscenza”: Università di Trieste, AREA Science Park, SISSA-Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, ICGEBInternational Centre for GeneticEngineering and Biotechnology, INFN-Istituto Nazionale di Fisica Nucleare | Sezione di Trieste, Elettra Sincrotrone Trieste. Il “villaggio” di Piazza Unità ospiterà le principali attività dedicate alle Scuole, uno Spazio Libri e un’area-talk. Sedi principali dei dibattiti saranno il Salone di Rappresentanza, il Cortile Interno e la Sala Predonzani della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, oltre al Ridotto del Teatro Verdi, all’Auditorium del Museo Revoltella e al Teatro Miela.

Nel grande gazebo allestito in Piazza Unità dall’UNIVERSITÀ DI TRIESTE, si terranno simulazioni, dimostrazioni interattive e osservazioni dirette, che consentiranno ai visitatori di vivere da vicino l’esperienza della ricerca, con esperimenti live cui si potrà partecipare in prima persona. Saranno presentate tecnologie innovative in ambito biomedico, percorsi sensoriali per scoprire le basi genetiche dei cinque sensi, esperimenti su percezione umana, controllo cognitivo e memoria, genetica e medicina personalizzata. Alcuni laboratori riguarderanno i batteri, quelli “buoni” e quelli da cui difenderci, altri permetteranno di entrare nella quotidianità di un laboratorio biomedico, o di capire come si fanno le diagnosi da biopsia. Altissima la partecipazione di docenti, ricercatori e studenti dell’Università di Trieste a questa edizione di Trieste Next, raddoppiata rispetto allo scorso anno sia quanto a numero di laboratori (19) che quanto a studenti volontari che supportano i ricercatori nelle loro presentazioni e negli incontri, 170 ragazzi e ragazze il cui entusiasmo è uno dei aspetti più positivi del coinvolgimento della cittadinanza nella manifestazione. “Quattro passi nell’innovazione” è invece il titolo del progetto espositivo curato, sempre nel “villaggio” di Piazza Unità, da AREA SCIENCE PARK: quattro stand, quattro colori, quattro passi per entrare nel mondo della scienza e della tecnologia, della creatività e dell’innovazione di AREA Science Park: dai giochi interattivi per i più piccoli ai quiz per i più grandi; dal mondo delle bio e nanotecnologie con i ricercatori dell’ICGEB e di Elettra Sincrotrone Trieste alle nuove tecnologie con imprenditori e startupper. AREA si presenta alla città con le testimonianze di suoi protagonisti e con i più recenti progetti di ricerca radicati nel presente che parlano di futuro.

Anche quest’anno, come da consolidata tradizione, Trieste Next offre un ricco programma alle scuole di ogni ordine e grado, grazie all’impegno del Comune di Trieste e dei numerosi Enti partner. Ad accogliere bambini e ragazzi molteplici attività sul tema delle biotecnologie, salute e alimentazione, con giochi, esperimenti, incontri e approfondimenti negli spazi di Piazza Unità, nelle biblioteche, e in altri luoghi del centro città. Si spazierà da giochi-laboratori sul cibo e l’alimentazione a quelli che spiegano ricerche di ultima generazione, come l’analisi del genoma, il 3D body modeling, i nano farmaci e numerose altre tematiche oggetto di questa edizione. Sono circa 2000 gli alunni e gli studenti già prenotati per le attività dedicate alle scuole.

L’Università di Trieste cura due edizioni speciali dello Science Cafe’, format ben noto al pubblico triestino: venerdì 25 in programma una conversazione su “Zirconia, dalle fonderie agli ospedali: un nuovo materiale ceramico per le protesi ossee”, mentre sabato 26 lo Science Cafe’ approfondirà il tema “Come cambia la lotta ai tumori: dalla prevenzione alla target therapy”.

In occasione della mostra multimediale “Il gusto di una città. Trieste capitale del caffè”, in corso al Salone degli Incanti – promossa da Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Trieste, Camera di Commercio di Trieste, illycaffè e Trieste Coffee Cluster e collegata a Expo 2015 – il festival propone una conferenza, a cura di Università di Trieste, sul tema “La cucina molecolare tra chimica e fisica” con i docenti Davide Cassi e Francesco Longo. Trieste Next 2015 darà spazio anche a momenti di SPETTACOLO E MOSTRE Gli OGM nel settore agro-alimentare saranno al centro dello spettacolo di scena sabato 26 all’Auditorium del Museo Revoltella: i migliori studenti dei corsi di Sistemi giuridici comparati e Diritto comparato dei contratti (Università di Trieste) insceneranno una controversia per mettere a confronto due diversi sistemi giuridici, quello italiano e quello statunitense.

Sempre sabato, al Teatro Miela, sarà la volta dello spettacolo teatrale “Una questione viscerale” che utilizzerà recitazione, danza, cibo e scenografie virtuali per raccontare la vita del Nobel 1904 Ilya Metchnikof attraverso la biografia della moglie Olga Belokopitova. Nelle tre giornate di festival sarà visitabile in Sala Veruda la mostra “Arte o scienza? Immagini dalla ricerca”, esposizione delle opere selezionate nell’ambito della sesta edizione del concorso fotografico omonimo organizzato da Immaginario Scientifico e Università di Trieste, con la collaborazione del Centro BRAIN. In programma anche un’anteprima della mostra “Arte/Scienza/Biotecnologia” – che si svilupperà nei mesi successivi al festival – curata dal Gruppo78 in collaborazione con Science Centre Immaginario Scientifico.

Verrà, invece, inaugurata il 25 settembre al Museo Petrarchesco Piccolomineo la mostra “Lacucina del mortaio e del pestello”, iniziativa curata da Alessandra Sirugo e Cristina Fenu, in collaborazione con Apicoltori Settimi &Ziani, Festival Wunderkammer, Hotel Le Corderie e SterasWines, che rimarrà visitabile fino al 3 settembre 2016.

INFO: tutto il programma, le sezioni e i relatori su  www.triestenext.it.
Già attiva la comunità di Facebook https://www.facebook.com/triestenext e Twitter al profilo @TriesteNext; hashtag ufficiali della manifestazione #triestenext15 #biologos.