8.7 C
Trieste
sabato, 3 Dicembre 2022

Muggia, nuova segnaletica in via San Giovanni: interventi all’insegna della sicurezza e della mobilità sostenibile

22.09.2015 | 15.50 – A Muggia è iniziata da qualche giorno la realizzazione della nuova segnaletica di via San Giovanni, dalla stazione dei bus a via d’Annunzio: interventi rientranti nell’ambito del nuovo piano parcheggi e propedeutici alla realizzazione delle opere definitive del progetto casa – scuola la cui partenza è prevista a breve.
Nello specifico, la segnaletica non risulta ancora completata allo stato attuale dovendo essere apposta la nuova segnaletica verticale e tolta la vecchia in contrasto con il precedente regime di sosta e di bidirezionalità del breve tratto di via San Giovanni.

Il progetto finale dei percorsi casa – scuola prevede la realizzazione di percorsi pedonali protetti nei tratti di strada attualmente sprovvisti di marciapiedi, l’istituzione del senso unico verso la stazione, nel tratto bar Verdi – via Signolo, la realizzazione di nuovi attraversamenti pedonali realizzati a raso con pavimentazioni in pavè d’arenaria e di ampie aiuole spartitraffico, anch’esse in pavè, che fungono anche da fasce di rispetto per operazioni di carico scarico merci, ma soprattutto di protezione ai genitori che accompagnano i bimbi alla scuola materna o agli anziani che si recano a fare la spesa o attendono ora in strada l’apertura degli ambulatori medici. La discontinuità nelle pavimentazioni, con l’inserimento di pavimentazioni in pietra, oltre ad essere un elemento qualificante d’arredo urbano della città, in questo caso ha lo scopo di creare un effetto psicologico ma anche sonoro di limitazione della velocità degli autoveicoli.

Nella fase attuale di realizzazione della nuova segnaletica, i nuovi attraversamenti pedonali, i percorsi pedonali, le aiuole spartitraffico, vengono solo dipinti; a breve, però, verranno resi definitivi come sopra meglio specificato e, nel caso dei percorsi pedonali, protetti con paletti e catenelle.

«Siamo ben consapevoli che tale scelta comporta la perdita di circa 15 di parcheggi su Via San Giovanni, ma purtroppo non era possibile fare altro» ha voluto chiarire l’assessore ai Lavori Pubblici Marco Finocchiaro, «l’attuale marciapiede esistente in lastre di arenaria sul lato Teatro è immodificabile a causa dei vincoli imposti dalla soprintendenza, ma, di larghezza insufficiente, non risulta percorribile da un disabile, ne tanto meno da un anziano o un bambino in quanto presenta discontinuità della superficie pedonale».

Una scelta dettata, quindi, in primo luogo da un’esigenza concreta in termini di sicurezza.
«Abbiamo ricevuto diverse richieste da mamme che accompagnano quotidianamente i bimbi nelle limitrofe scuole o asili e nidi – con evidente maggiore difficoltà di mobilità dato l’utilizzo di passeggini e carrozzine- ma anche di anziani che frequentano il Teatro o la zona», ha fatto sapere Finocchiaro.

Tale asse viario risulta, altresì, molto importante per il collegamento pedonale di tutti gli edifici pubblici esistenti sulla via e verso i plessi scolastici, la palestra, la casa di riposo, gli ambulatori medici, ecc., senza sottovalutare tutte le attività curriculari che i nostri ragazzi svolgono presso il Teatro e a breve svolgeranno presso la nuova biblioteca.

Un intervento volto a garantire, quindi, maggiore sicurezza verso le categorie deboli ed i nostri ragazzi in primis, abbracciando la politica della mobilità sostenibile.
«Siamo consapevoli che in questa fase di applicazione può scontentare alcune categorie, ma, proprio alla luce del fatto che è una politica a favore delle categorie deboli – che spesso non vengono tutelate e di cui si accorge solo in presenza di incidenti – pensiamo possa meritare un po’ di tolleranza e comprensione anche da chi non ha figli, anziani o disabili di cui prendersi cura».

Necessario poi soffermarsi su un dato in particolare: a Muggia, il costo sociale degli investimenti pedonali nel triennio 2010-2013 presenta il valore più alto pari a 1,94 milioni di €:«I costi sociali degli incidenti stradali costituiscono una stima del danno economico subito dalla società a causa di tali eventi… è la quantificazione economica degli oneri che, a diverso titolo, gravano sulla stessa a seguito delle conseguenze causate da un incidente stradale. Le voci di costo che è necessario prendere in considerazione possono essere riferite alla persona vittima di incidente (costi umani) o all’incidente stradale (costi generali). Costi umani, riferiti alla persona vittima di incidente: costo della vita umana (mancata produttività, danni non patrimoniali: morali e biologici); costi sanitari (spese per il trattamento sanitario). Costi generali, riferiti all’incidente: danni patrimoniali (danni a veicoli, edifici, strade…); costi amministrativi (costi di intervento dei servizi di emergenza, costi processuali e di amministrazione)»
(http://www.mit.gov.it/mit/mop_all.php?p_id=12919).

tabella

 

 

 

«I cambiamenti portano comprensibilmente sempre con sé disorientamento e paura del nuovo, ma confidiamo nel buon senso della comunità di fronte a scelte dettate da esigenze quali la tutela della sicurezza», ha poi concluso Marco Finocchiaro. «Servirebbe un cambio di mentalità per riuscire a guardare le cose in un’altra ottica […] nel lungo termine, perché scelte al momento non comprensibili si possono dimostrare poi scelte di civiltà, vedi ad esempio la pedonalizzazione a Trieste di via San Nicolò o a Muggia realizzazione del percorso pedonale in via Battisti davanti alla stazione delle biciclette».

spot_img

Ultime notizie

spot_img

Dello stesso autore