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sabato, 28 Maggio 2022

“80 anni di radio a Trieste”, dieci giorni tutti dedicati alla “cara, vecchia radio”

18.09.2015 | 16.30  Si terrà tra poco più di un’ora, alle 18 nel Giardino di Villa Prinz (salita di Gretta 38) l’inaugurazione della mostra “80 anni di radio a Trieste”, con l’audizione del primo annuncio dell’URI Unione Radiofonica Italiana, messo in onda il 6 ottobre 1924. Si proseguirà oggi con la proiezione di un video della durata di 10-15 minuti circa con passi di trasmissioni televisive degli anni 50-60.

Saranno dieci giornate (dal 18 al 27 settembre) tutte dedicate a quell’inseparabile compagna che per molti, ancora oggi e nonostante tutti i nuovi mezzi di comunicazione nel frattempo intervenuti, è e resta – tra l’altro con dati che ne certificano il forte seguito – “la cara, vecchia radio”.

Così, nata un po’ per caso da alcuni dialoghi e “pour parler” nell’ambito della III Circoscrizione (di Roiano–Gretta–Barcola–Cologna–Scorcola, n.d.r.), tra il Presidente e alcuni collezionisti e cultori dell’argomento, è sorta la felice, quanto inconsueta idea di mettere in piedi una mostra dove primi protagonisti saranno gli apparecchi radiofonici d’epoca, i grammofoni, i vecchi dischi a 78 giri e tutto ciò che ha da fare con la radio degli anni ’30 e ’40 del secolo ormai trascorso, ancor oggi oggetto di culto per molti appassionati.

E per non farsi mancare nulla – in una “proposta” che appare come ben più ampia di una semplice mostra – anche un ampio “contorno” fatto di automobili d’epoca, uno spettacolo di ballo con ritmi in tema, incontri con conduttori e redattori di programmi radio e tv del giorno d’oggi, esercitazioni sull’argomento nelle scuole e, infine, anche una serie di “omaggi” (audio e non) ad attori e autori radiofonici triestini del passato anche perchè l’intera iniziativa, più specificamente, è stata dedicata agli ”80 anni di radio a Trieste”.

Dieci giorni dunque, da venerdì 18 a domenica 27 settembre, nella sede circoscrizionale di Villa Prinz, per ammirare più di una ventina di preziosi, originali apparecchi radio prodotti tra gli anni 1920 e 1940, appartenenti alla collezione di Gianni Maugeri che li ha sapientemente restaurati e, in quasi tutti i casi, resi perfettamente funzionanti, e poi manifesti d’epoca e altre testimonianze e contributi forniti dal collezionista Lucio Riccobon, dalla Sede regionale Rai di Trieste e dall’Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia; ma con spazio pure per rievocare, rivisitare, discutere – anche grazie a una conferenza sulla storia e sugli aspetti sociali, culturali e di design della radio e della televisione – quel mondo, il suo fascino ma anche la funzione della radio nella società italiana e triestina.

La mostra sarà aperta da venerdì 18 fino a domenica 27 settembre, con orario da lunedì a venerdì dalle ore 18 alle 20; sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 18 alle 20.

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