Arrivano due tigri siberiane allo zoo di Lignano, Oipa Trieste: «Amareggiati per questi splendidi animali»

Uno splendido esemplare di tigre siberiana in una foto d'archivio
Uno splendido esemplare di tigre siberiana in una foto d’archivio

12.08.2015 | 16.55 – Solo poche settimane fa era montata la polemica, da parte delle associazioni animaliste ma non solo, in merito alla detenzione e utilizzo di animali nei Circhi.

Erano i giorni in cui il tour del Circo “Orfei” faceva tappa a Muggia e a Monfalcone. Numerose erano state allora le manifestazioni di protesta in “difesa” degli animali, spesso costretti a una vita poco dignitosa e rinchiusi in gabbie il più delle volte troppo piccole rispetto alle loro grandi dimensioni (si pensi ad esempio agli esemplari di dromedari che erano stati letteralmente “parcheggiati” a lato di via Boito a Monfalcone, in occasione dello spettacolo circense).

Elefanti, giraffe, dromedari, leoni, ma non solo. È notizia fresca di oggi – come si legge sul quotidiano Udinetoday.it – quella che riguarda l’arrivo di due splendidi esemplari di tigre siberiana presso lo zoo Punta Verde di Lignano Sabbiadoro.

Un evento eccezionale, per l’affascinante bellezza dei due giovani felini in questione  (Yeva e Sergei i nomi attribuitigli): «L’arrivo di questa coppia di felini è per noi particolarmente significativo – afferma il direttore Maria Rodeano – Siamo felici di avere ora questi nuovi esemplari che rappresentano per la struttura un simbolo importante del quotidiano lavoro che svolgiamo di salvaguardia e conservazione delle specie animali in via d’estinzione».

Queste le parole del direttore dello zoo di Lignano, che esprimono una naturale soddisfazione per l’approdo dei due felini presso la struttura lignanese.

Abbiamo però voluto chiedere il parere alla delegata Oipa Trieste Manuela Rozzo, che si è così espressa in merito alla notizia delle due tigri siberiane giunte a Lignano: «L’arrivo di questi due splendidi animali non mi fa certo piacere anche perché ovviamente sono contraria al concetto stesso di zoo. Coloro che sono favorevoli – prosegue la Rozzo – spesso dicono che hanno anche una funzione didattica o di salvaguardia di specie in via d’estinzione ma entrambe le posizioni sono errate perché non è educativo un sistema in cui gli animali sono obbligati ad interagire tra loro in maniera falsata e al di fuori del loro habitat naturale restando totalmente dipendenti dall’uomo per il soddisfacimento dei loro bisogni. La funzione di salvaguardia di specie in via d’estinzione risulta solo un patetico tentativo di rimediare ai danni da noi fatti ai loro habitat».

L’Organizzazione Internazionale Protezione Animali (Oipa) di Trieste, e la sua portavoce e delegata Manuela Rozzo, si aggiungono così al coro di chi è contrario all’utilizzo di animali sia all’interno dei circhi sia negli zoo: «Purtroppo  – aggiunge Manuela Rozzo – possiamo solo sperare che ci sia un giorno un risveglio collettivo che porti l’uomo a rendersi conto di quanto sia brutale la sua interferenza nel mondo naturale».

Se c’è chi vede con grande soddisfazione e orgoglio l’arrivo dei due esemplari di tigre siberiana, c’è al contrario chi, come l’Oipa, esprime un forte dispiacere in merito alla notizia: «Rimane per ora la grande amarezza di veder umiliati e imprigionati questi splendidi animali per il pubblico ludibrio».

Alexandra Del Bianco

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