Violenza a Barcola, lettera aperta dei rifugiati: “Non giudicate tutti gli Afghani sulla base delle azioni di un singolo individuo”

28.7.2015 | 13.09 – In seguito ai fatti avvenuti lo scorso 21 luglio a Barcola, la comunità dei richiedenti asilo e dei rifugiati afghani che vivono a Trieste hanno deciso di inviare alla cittadinanza una lettera aperta che potete leggere qui di seguito. La stessa comunità, con il supporto organizzativo del Consorzio italiano di solidarietà Ufficio rifugiati (Ics), sta organizzando una manifestazione di solidarietà alle vittime e di condanna del razzismo, che si terrà giovedì 30 luglio alle 20 in Piazza della Borsa. Una iniziativa aperta a tutti i cittadini.

Cosolini_con_Polizia_locale_violenza_a_Barcola_28.7.2015Solo poche ore fa il sindaco Cosolini aveva ringraziato gli agenti e sottufficiali della Polizia locale (nella foto) intervenuti martedì sera a Barcola in soccorso della ragazza aggredita. “Grazie per il lavoro che state facendo – aveva detto il primo cittadino – . Continuate a dare il massimo ai cittadini, aiutandoli a superare anche questa fase di preoccupazione”.

Ecco il testo integrale della lettera scritta dalla comunità dei richiedenti asilo e dei rifugiati afghani che vivono a Trieste:

“Sentiamo il bisogno di scrivere alcune parole a nome di tutti i richiedenti asilo e i rifugiati Afghani che vivono a Trieste rispetto all’episodio del 21 luglio scorso a Barcola. Esprimiamo la più ferma condanna verso atti di violenza come quello oggetto di denuncia e, al tempo stesso, vogliamo manifestare la nostra solidarietà alle vittime di atti di violenza di questo tipo e alle loro famiglie“.

“Condividiamo il rispetto per le donne e i minori e questo a prescindere dal fatto che in questa occasione un nostro connazionale sia accusato di essere l’autore di tale violenza. Vogliamo dichiarare apertamente che, se i fatti verranno confermati dai giudici, non possono esistere giustificazioni“.

“Siamo consapevoli che di fronte a simili episodi la reazione può essere di paura e di chiusura verso chi viene percepito come “estraneo”. Al tempo stesso, invitiamo la popolazione a non giudicare tutti gli Afghani sulla base delle azioni di un singolo individuo. In un bosco si trovano alberi di tutti i tipi: alcuni sono vivi e verdi e altri invece sono secchi; così in ogni gruppo di persone si può trovare chi sbaglia“.

“Per questa ragione chiediamo a tutti di respingere con forza i tentativi di costruire anche a Trieste delle campagne di discriminazione e incitamento all’odio su base nazionale, etnica, o religiosa. Abbiamo deciso di far sentire la nostra voce e non lasciare il dubbio che un nostro silenzio potesse significare noncuranza. Per questo ci ritroveremo in Piazza della Borsa alle ore 20 il giorno 30 Luglio 2015″.

I richiedenti asilo e rifugiati Afghani di Trieste

Roberto Toffolutti
Roberto Toffoluttihttps://www.triesteallnews.it
Giornalista professionista. Redazione Trieste All News

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