Movida triestina: 124 i controlli, 8 le violazioni accertate

movida06.07.2015| 18.15 – 124 controlli, 81 zone monitorate nell’arco di 4 settimane, ma solo 8 le violazioni accertate.

Stiamo parlando dell’iniziativa che ha visto a Trieste l’intensificazione, nel mese di giugno, dei controlli da parte della Polizia Locale a tutela della quiete pubblica e del riposo notturno dei cittadini che abitano le aree interessate dalla Movida.

I numeri parlano chiaro e salta subito all’occhio un dato: nonostante i buoni propositi che stanno alla base di questa nuova regolamentazione, è lampante il divario tra il numero dei controlli effettuati (124) e invece quello delle violazioni accertate (solo 8).

Resta un dato di fatto che l’impegno, da parte dell’amministrazione comunale c’è, come resta fermo l’obiettivo di perfezionare il più possibile tale Regolamento. La finalità è essenzialmente quella di conciliare l’irrinunciabile diritto al divertimento con quello, altrettanto sacrosanto, di poter riposare durante la notte, senza essere disturbati da eventuali schiamazzi o dal volume elevato della musica.

Le regole riguardano in particolare la disciplina degli orari della musica dei bar e dei ristoranti nell’arco della settimana, ma dettano delle regole anche sull’asporto di bevande in contenitori di vetro all’esterno dei locali, sull’abbandono dei rifiuti per strada e il danneggiamento di persone o cose. Le sanzioni possono arrivare fino a 200 euro per il titolare del locale contravvenente ad esempio alla regola sui limiti di orario per la musica all’esterno dei locali, oltre che all’eventuale chiusura dell’attività per un periodo da 1 a 3 giorni.

C’è da sottolineare che l’impegno da parte della Polizia Locale è, in questo senso, importante: dal primo giugno essa schiera ogni mercoledì, venerdì e sabato una pattuglia che opera dalle 20 alle 2 di notte in funzione di questo tipo di controlli, senza dimenticare che ulteriori verifiche mirate vengono effettuate anche durante gli altri giorni della settimana e con apposite pattuglie in borghese.

La speranza è quella di riuscire a ottenere prima o poi un giusto e sereno equilibrio tra il diritto a una “sana” Movida, soprattutto per i giovani, e quello a un altrettanto sana tranquillità e quiete notturna.

Alexandra Del Bianco

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