Il discorso del Questore per il 167° Anniversario Fondazione della Polizia di Stato

10.04.2019 | 21.00 – In occasione delle celebrazioni del 167°Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato, il Questore Giuseppe Petronzi ha voluto ringraziare tutte le autorità civili, militari e religiose intervenute, le rappresentanze sindacali e le associazioni, riunite tutte assieme per festeggiare un importante istituzione, dedita alla protezione e alla sicurezza di tutti i cittadini.

Durante la manifestazione il Questore di Trieste, ha colto l’occasione, per fare un resoconto delle attività svolte finora, ponendo l’attenzione sul grande lavoro svolto da tutte le Forze dell’Ordine, “Raccontare un anno di impegno per la sicurezza è compito difficile, essendo un asset molto importante, al punto da rientrare a pieno titolo tra gli indicatori per le valutazioni di benessere di un Paese, quindi anche di una città come Trieste, sesta per qualità della vita in Italia“. Ha voluto poi soffermarsi sul grande lavoro di coordinamento che richiedono le varie manifestazioni, dichiarando “Il capitolo più visibile del tema sicurezza rimane quello della gestione dei servizi di ordine pubblico curati dall’Ufficio di Gabinetto, che sono l’ineludibile banco di prova della capacità di esercizio della nostra macchina” e ha poi continuato “A seguito di gravi e mortali incidenti, le pubbliche manifestazioni sono state al centro di recenti interventi normativi e regolamentari. Ne è scaturita una maggiore presa di coscienza dei rischi connessi ed una maggiore responsabilizzazione dei titolari dell’ordine e della sicurezza pubblica che devono ottemperare le esigenze di Safety e Security, declinando questi concetti nella pratica quotidiana“. Una sfida impegnativa in tempi come questi, dove la minaccia terroristica assume forme sempre più insidiose ed imprevedibili, proprio per questo motivo ricorda, quanto siano attente e pertinenti le valutazioni del rischio da parte dei Comitati presieduti dal Prefetto.

Il Questore ha inoltre sottolineato come la collaborazione sinergica tra tutte le Forze dell’Ordine e le autorità cittadine, porti ad uno positivo percorso condiviso “C’è un forte impegno delle istituzioni nell’affrontare la sfida con il giusto equilibrio, evitando che le paure prendano il sopravvento, compromettendo il regolare svolgersi della nostra quotidianità” affermando come “Il buon esito passa sicuramente attraverso un fluido e competente dialogo inter-istituzionale in cui, la prevenzione gioca un ruolo decisivo. In qualità di Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza, ringrazio i Comandanti dell’ Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, sempre pronti alla condivisione e a declinare operativamente le ordinanze del Questore. Determinante resta la competenza dei Vigili del Fuoco e della Polizia Locale nei settori di specifica competenza. Il nuovo modello di governance della sicurezza si propone di creare uno spazio giuridico orizzontale nel quale le Forze di Polizia, le Regioni e le Autonomie locali insieme, con strumenti e legittimazioni distinte, cooperano per garantire maggiori e più adeguati standard.”

A novembre, nonostante un clima di diffusa preoccupazione, il corteo nazionale di CasaPound e il contro-corteo, sono stati gestiti senza problemi; anche la Giornata delle Forze Armate, che ha visto la partecipazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, si è svolta in una cornice di sicurezza. Lo svolgimento della 50ma edizione della Barcolana, nonostante l’importante affluenza di circa 300.000 persone, si è conclusa senza intoppi grazie anche al dispiegamento sul territorio degli operatori di tutte le Forze di Polizia.

Il dott. Petronzi ha voluto poi ricordare le varie attività di Polizia attuate “L’Anticrimine ha dato impulso all’adozione delle misure di prevenzione personali di competenza del Questore, con particolare riferimento alle proposte di Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza, in aumento del 133%” descrivendo poi, il costante impegno della Polizia di Stato nell’ambito del contrasto della violenza di genere, con procedure nei confronti dei soggetti responsabili delle condotte persecutorie, a danno del convivente o dell’ex partner, dove l’ammonimento del Questore si pone come primo strumento di protezione delle vittime.

La propensione poi ad atti violenti, in occasione di eventi sportivi, nonostante sia una costante, grazie alle attività di monitoraggio della DIGOS, a portato ad un incremento del 150% dei divieti di accesso agli impianti sportivi, i cosiddetti DASPO, “Non si può consentire che gli eventi sportivi vengano macchiati dalla violenza di pochi e Trieste vuole presentarsi al meglio per ospitare le imminenti partite degli Europei di Calcio under 21. In stretta collaborazione con la Polizia Locale, si è dato impulso anche al nuovo strumento del DASPO urbano”.

Il controllo del territorio rimane comunque al centro del lavoro della Polizia di Stato e delle Forze di Polizia, in questo ambito, si registra una inquietante crescita della conflittualità domestica, gli interventi delle Volanti per liti e maltrattamenti in famiglia sono infatti aumentati quasi del 20%. Il Questore ha rimarcato come l’approccio a questa delicata tematica è di tipo multidisciplinare e vede la collaborazione continua di tutte le figure professionali, a diverso titolo competenti. Ha poi voluto fornire qualche dato: “La pressione nel controllo del territorio ha inciso nella diminuzione dei borseggi a bordo dei mezzi pubblici (calati del 36%) e del preoccupante fenomeno dei furti in abitazione (calato del 8 %). Nel presidio del territorio, giocano un ruolo importante il Reparto Prevenzione Crimine di Padova e, per il monitoraggio degli obiettivi sensibili, l’Unità Operativa di Pronto Intervento; cui si aggiungono la Squadra Nautica ed il Nucleo Artificieri. La Polizia Ferroviaria, oltre ai controlli sui convogli, non ha fatto mai mancare un contributo prezioso per rendere più sicura l’intera area interna e prossima alla Stazione dei treni.” continuando ancora “Non c’è articolazione della Polizia di Stato che non venga oggigiorno impegnata sul delicato tema Immigrazione. In questo settore, una menzione speciale va fatta per la Polizia di Frontiera Terrestre e Marittima” ricordando poi, come anche l’ Esercito, nell’ambito dell’operazione Strade Sicure offre un determinante contributo “Nell’ultimo anno, rispetto al precedente, è più che triplicato il numero dei migranti irregolari rintracciati in Provincia di Trieste”. Dallo scorso maggio, infatti la fascia confinaria di Trieste è stata interessata da un continuo flusso di stranieri. che hanno raggiunto l’Italia attraverso la rotta balcanica. Un numero considerevole di questi, non avendo richiesto la protezione internazionale in Italia, è stato riammesso in Slovenia, sulla base dei vigenti accordi bilaterali, “I servizi straordinari di pattugliamento hanno sortito ottimi risultati culminati nell’arresto di decine di passeur ed in un maggior contrasto della criminalità transfrontaliera in generale”. L’arresto di domenica scorsa, al termine di un inseguimento da parte delle pattuglie, ha fatto emergere un ulteriore potenziale rischio connesso al già delicato fenomeno: “Sono preziose, in questo settore, le qualificate interlocuzioni dei nostri Uffici con gli Ufficiali di collegamento e le Polizie dei Paesi balcanici, tra cui i colleghi della Polizia Slovena e Croata presenti in Sala. Nondimeno importante, anche in questo ambito, la collaborazione con la Polizia Penitenziaria. Il 2018, in ragione delle indicate attività, è stato caratterizzato da un notevole aumento dei provvedimenti di espulsione ed allontanamento che hanno fatto registrare un incremento del 95%. Si è passati dalle 170 espulsioni del 2017 alle 333 del 2018. Si tratta di attività gestite con certosina puntualità dal nostro Ufficio Immigrazione che peraltro cura le pratiche dei quasi 18.000 stranieri titolari di permesso di soggiorno nella nostra provincia”. Con soddisfazione il Questore sottolinea il finanziamento da parte della Regione, con un ringraziamento al Presidente Fedriga, per la realizzazione del nuovo Ufficio Immigrazione, con l’avvio delle procedure per il trasferimento degli Uffici nel Polo di San Sabba.

Ringrazia inoltre la Fondazione CR Trieste, che ha finanziato la realizzazione di importanti lavori in Questura. Esprime sincero apprezzamento alle organizzazioni sindacali della Polizia per il proficuo e continuo confronto e all’Associazione Nazionale Polizia di Stato, collante tra il passato e le nuove generazioni, a cui è demandato il compito di mantenere vive le tradizioni ed i valori della Polizia. Rinnova infine, il proposito per porre le migliori energie a disposizione di Trieste e della provincia, assicurando, il costante impegno della Polizia di Stato.

C.S.

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