Molestie a Barcola, Cosolini: «Non vi e’ alcuna sottovalutazione da parte delle Istituzioni». La polemica continua sui “social”

Vigili urbani in azione alla Pineta di Barcola
Vigili urbani in azione alla Pineta di Barcola

23.07.2015 | 12.10 – Ha immediatamente sentito il Prefetto il sindaco Cosolini e, insieme, hanno deciso di convocare il Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza per questo venerdì 24 luglio.

Questa la reazione delle Istituzioni al grave fatto di violenza accaduto lo scorso martedì nella zona della Pineta di Barcola: due stranieri, di origini afghane, hanno molestato una tredicenne mentre nuotava e in seguito preso a calci due bambini.

«Esprimiamo la nostra più profonda vicinanza alla ragazza aggredita ieri sera nella Pineta di Barcola, agli altri due bambini coinvolti e alle loro famiglie per questo esecrabile episodio di violenza». Così si sono prontamente espressi, attraverso una nota congiunta, il Sindaco Roberto Cosolini e il Vicesindaco e Assessore alla Sicurezza Fabiana Martini.

In ogni caso, una nota positiva, per quanto riguarda questo grave episodio, va ai genitori dei due ragazzini picchiati che, in preda al panico, sono comunque riusciti ad allertare i soccorsi: due pattuglie, una dei carabinieri e una dei vigili urbani, sono prontamente intervenute e hanno dapprima portato entrambe i molestatori nella caserma di Aurisina e in seguito arrestato uno dei due con l’accusa di violenza sessuale: «La presenza attiva della Polizia Locale e delle altre forze dell’ordine – sottolineano Cosolini e la Martini – dunque c’è, è costante ed è efficace, come dimostra l’intervento di martedì, ed è coordinata e monitorata dal Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica insediato in Prefettura e al quale partecipano il Comune e le Forze dell’ordine».

Alla polemica, conseguente ai gravi fatti di martedì, che si è innescata quasi “viralmente” sui social network in questi giorni, rispondono così Martini e Cosolini: «Non vi è alcuna sottovalutazione da parte delle Istituzioni della necessità di essere “sul campo”, come pure di dover essere sempre e comunque preparati a fronteggiare questo tipo di situazioni, che purtroppo non sono nuove (neanche a Trieste) e non conoscono distinzioni anagrafiche, geografiche, culturali, sociali».

Intanto, come si legge sul profilo del pugile triestino Fabio Tuiach, è stata organizzata per sabato primo agosto  una manifestazione di protesta davanti alla Prefettura, proprio in merito ai gravi fatti di violenza. Si legge così sul profilo del pugile, in merito alla manifestazione: «Andiamo a chiedere a chi deve proteggerci cosa dobbiamo fare, perché io ho paura per i miei figli…».

Alexandra Del Bianco

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