10.6.15 | 18.45 – Si è aperta oggi in Regione, la Conferenza dei Servizi che dovrebbe portare al rilascio dell’AIA per la prosecuzione dell’attività della Ferriera di Servola.
Legambiente Trieste (circolo Verdeazzurro) ha reso note le proprie osservazioni sui contenuti dei documenti che Siderurgica Triestina ha depositato presso la Regione FVG per il rinnovo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale.
La nota critica la riservatezza chiesta dalla società proponente su gran parte dei documenti, che contrasta con la trasparenza e la disponibilità al dialogo spesso dichiarate dall’azienda, ma comunque entra nel merito dei contenuti della documentazione.
Ecco qui di seguito la sintesi delle osservazioni.
Abbiamo ritenuto – scrive Legambiente– che la nuova area a freddo rappresenti un’importante innovazione di prodotto e di processo, ma il largo uso di lubrificanti comporterà l’emissione di aerosol oleosi. Sarà necessario e opportuno monitorarne l’entità e la composizione sia all’esterno che all’interno dei capannoni industriali.
Tali lavorazioni saranno fonte di rumori di entità non indifferente, sarà necessario perciò l’insonorizzazione dei capannoni per ridurli a livelli sopportabili per la popolazione.
Il controllo delle emissioni idriche dovrà garantire l’innocuità per l’ecosistema marino, anche attraverso registrazione di immagine visive.
E’ necessaria una corretta gestione dell’altoforno che ha presentato nel passato episodi frequenti di emissioni di particolato nonché di esplosioni che hanno reso oltremodo stressante vivere in prossimità dello stabilimento siderurgico.
La cokeria è sempre stata fonte di inquinamento estremamente dannoso dal punto di vista sanitario. Benzene, particolato fine e IPA, in particolare il benzo[a]pirene sono i componenti che più volte hanno sforato i limiti e quindi rappresentato un grave rischio per la popolazione e per i lavoratori.
Confidiamo che il nuovo sistema di captazione delle emissioni diffuse risolva questo problema, tutto dipenderà se la modellazione del suo comportamento verrà confermata dall’effettiva efficienza anche nell’applicazione pratica.
Non vorremmo però che con il nuovo impianto si mettesse in secondo piano un’opportuna gestione della cokeria, magari aumentando il numero di sfornamenti e riducendo il tempo di distillazione.
Sarà anche da verificare l’entità del rumore aggiuntivo generato dall’impianto di abbattimento.
Per quanto riguarda i parchi fossili e minerali ci saremmo aspettati un isolamento in silos per evitare la dispersione di polveri, in caso di forte vento.
Riteniamo che tutte le centraline, anche quelle interne, dovrebbero essere sotto il controllo dell’ARPA mentre tutte le centraline esterne dovrebbero contribuire a definire lo stato dell’ambiente, anche la contestata centralina di San Lorenzo in Selva per misurare la performance ambientale della Ferriera di Servola.
In linea con quanto evidenziato da Legambiente, anche le osservazioni dell’associazione “No Smog Onlus” che, oltre ad aver depositato un corposo documento con articolate osservazioni sulle carte presentate da Siderurgica Triestina, nei giorni scorsi – attraverso il suo segretario Adriano Tasso – aveva evidenziato ” la non volontà politica di risolvere minimamente la questione”, denunciando anche ” il silenzio assordante del Sindaco, dell’assessore all’ambiente ( Laureni) e le chiacchiere del Presidente della Regione”.
Silenzio rotto questa mattina dall’assessore all’ambiente Laureni, che sulle colonne del quotidiano locale ha ammesso che: ” la gestione dello stabilimento sul fronte ambientale non funziona”.
“Il Comune ora interverrà – ha chiosato Laureni – perché al Sindaco è affidata la tutela della salute pubblica”.
Secondo quanto appena pubblicato sulla sua pagina Facebook dal consigliere comunale del PDL, Lorenzo Giorgi, l’Assessore Laureni, di fronte alla VI Commissione, riunita per ascoltare i primi firmatari della petizione popolare che chiede la chiusura dell’area a caldo della Ferriera, si sarebbe così espresso : “Il Sindaco facendo propria la mozione di Giorgi ( che chiede un intervento nei confronti della Ferriera ndr.) e con l’accettazione della lettera dell’associazione No Smog, si è impegnato a tracciare una linea guida che porta inevitabilmente alla chiusura dell’area a caldo della Ferriera di Servola.
Certamente non oggi, o domani, ma in un lasso di tempo ipotizzabile in 1 anno, 1 anno e mezzo;
Compito del sottoscritto è far convivere al meglio, in questo periodo, le diverse anime che sono protagoniste della vicenda”.
Dichiarazione per raffreddare gli animi, atto politico o espressione malcelata di un certo “disagio” rispetto ad una situazione che pone, dal punto di vista ambientale e non solo, parecchie perplessità?
Marco Bonini
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