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mercoledì, 28 Settembre 2022

Omicida arrestato a Fernetti,tornava in Italia per le “vacanze”

 

guardia di finanza16.8.14 | 14.30 –Il “dispositivo” di controllo del traffico nella zona di confine, predisposto dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza nella giornata di Ferragosto ha permesso la cattura di un pericoloso latitante, un cittadino rumeno, autore di un efferato omicidio avvenuto 10 anni fa a Roma.

Una pattuglia della Compagnia di Prosecco, nel tardo pomeriggio di ieri, ha fermato un furgone di colore scuro con targa bulgara, proveniente dalla Slovenia, sul mezzo si trovavano 6 persone di nazionalità rumena.
Insospettiti dall’atteggiamento assunto da uno degli occupati del furgone che aveva dato cenni di nervosismo, i militari hanno proceduto a verifiche più approfondite.
Dalle verifiche effettuate è stato accertato che su uno degli uomini, Panait Valerica, di anni 33, pendeva un ordine di carcerazione per aver commesso un omicidio nel 2004, a Roma.
Ulteriori riscontri, anche attraverso l’Interpol e la Divisione Polizia anticrimine, hanno confermato che il cittadino rumeno si era reso protagonista di un efferato omicidio di un connazionale (NEAGU Nicolae), colpevole di uno “sgarro”nei confronti del fratello maggiore PANAIT Sandel.

La vendetta derivava dal fatto che quest’ultimo, a causa di una lite avuta con il NEAGU, aveva dovuto scontare un periodo di carcere in Romania.
Scontata la pena, i due fratelli avevano organizzato una sorta di “spedizione punitiva”, raggiungendo il connazionale in Italia e dopo una lite consumata all’interno di una baracca fatiscente della periferia romana (zona Appia), lo avevano barbaramente ucciso con una serie di colpi alla testa, utilizzando la gamba di un tavolo.

Valerica si era reso latitante ed era ricercato in tutta Europa, mentre il fratello era stato arrestato non molto tempo dopo l’omicidio.

Approfittando del periodo ferragostano, forse per trascorrere vacanze ricongiungendosi ad altri connazionali, ha commesso la leggerezza di fare ingresso nel territorio nazionale, forse confidando di passare inosservato dopo 10 anni dal fatto di sangue.

Al termine degli accertamenti  il latitante è stato arrestato dalle Fiamme Gialle e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria presso il carcere del Coroneo.

Marco Bonini

(riproduzione-riservata)

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