30.8.14 | 22.00 – L’uomo si era reso protagonista di un analogo episodio a Padova.

Protagonista di una vera e propria escalation di violenza, tanto che negli ultimi 2 mesi era stato denunciato a Padova per diversi episodi di reati contro il patrimonio.
Il magistrato di Padova ne aveva richiesto il fermo perché c’era il pericolo che il comportamento dell’uomo potesse “evolvere” con conseguenze anche letali.
Marin Iulian, cittadino rumeno di 26 anni si era reso protagonista, lo scorso 23 agosto, di una violenta rapina ai danni di una 70 enne che era stata seguita, colpita con un pugno al viso e successivamente rapinata dell’orologio che portava al polso, oltre che di altri monili in oro.
In seguito all’aggressione la vittima era rimasta priva di conoscenza per più di 30 minuti.
Dopo il brutale episodio, l’aggressore si era spostato a Trieste e la sua presenza era stata segnalata agli uomini della Mobile dai colleghi della città patavina.
In preda ad un vero e proprio istinto predatorio, il rapinatore ha agito anche nella nostra città, colpendo nel rione di San Giovanni, seguendo uno schema che ricalca l’episodio precedente.
Ieri mattina , attorno alle 11.30, dopo aver notato un’anziana, per sua stessa ammissione- “per caso, mentre stava bevendo un caffè”– ha seguito la vittima fino alla sua abitazione di via Brunelleschi, è salito con lei in ascensore e mentre la donna stava per varcare l’uscio di casa, l’ha colpita con un violento pugno alla nuca facendola stramazzare al suolo priva di sensi.
Successivamente l’ha depredata del portafoglio e dei preziosi che indossava.
La donna era stata soccorsa dopo svariati minuti da alcuni vicini di casa, che trovandola esanime avevano pensato ad un malore.
Solo dopo aver riacquistato i sensi, parecchie ore dopo in ospedale, dove comunque è tutt’ora ricoverata, l’aggredita aveva potuto raccontare quanto accaduto e solo nel tardo pomeriggio la Polizia era stata allertata.
Sempre nella mattinata di ieri, intanto, era stato fermato dai poliziotti di quartiere, un giovane che agiva con fare sospetto, dimostrando un particolare “interesse” nei confronti del contenuto delle borse delle anziane che transitavano nei pressi del Mercato Coperto di via Carducci.
Il ragazzo veniva trovato in possesso di una sorta di pinza con la quale prelevava il contenuto delle borse che gli capitavano a tiro, e per questo era stato condotto in Questura per essere foto segnalato.
Ulteriori controlli avevano portato alla scoperta che il giovane era conosciuto come complice del rapinatore violento.
Il cerchio si è quindi stretto attorno al predone che è stato fermato da, in centro città, con la fidanzata (al settimo mese di gravidanza) che è risultata essere la sorella del fermato in via Carducci.
Nel corso delle indagini sono stati rinvenuti , presso un “compro oro” di Trieste, diversi oggetti preziosi provenienti dalla rapina di Padova.
Altra refurtiva, compresi anche capi di vestiario con ancora attaccato il cartellino, era “custodita” alla stazione delle autocorriere, dimostrazione che il terzetto era probabilmente intenzionato a ritornare in Romania.
Un orecchino e parte di un bracciale rapinato nel corso dell’aggressione di via Brunelleschi, invece, erano occultati nel reggiseno della donna.
Per lo Iulian é scattato il fermo, in attesa che venga convalidata la richiesta di custodia cautelare chiesta dal PM dottor Montrone.
I due complici sono stati denunciati a piede libero per ricettazione in concorso.
Sono in corso ulteriori accertamenti per risalire ai proprietari dei beni recuperati.
Sembra che ad incastrare il bandito per l’episodio ai danni della pensionata di Padova, siano stati utili i filmati girati dalle telecamere di sorveglianza (foto)
di un parcheggio e le sue scarpe, di un particolare giallo fluorescente.
Marco Bonini
(riproduzione-riservata)


