14.03.2023 – 12:00 – Si è tenuta questa mattina presso la fermata dgli autobus dinanzi al civico 3 di Piazza dell’Ospitale, a Trieste, la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa promossa dai candidati al Consiglio Regionale di Fratelli d’Italia, Elisa Lodi e Marcelo Medau, per far sì che, tanto nel suddetto luogo, quanto in molte altre fermate degli autobus urbani della Provincia di Trieste possano essere realizzate le cosiddette “fermate amiche”, ossia quei punti di arresto dei mezzi del traporto pubblico locale autorizzati al servizio di salita e discesa delle persone diversamente abili. L’intento è quello di abbattere con un’azione concreta l’annoso problema delle barriere architettoniche permettendo ai cittadini in carrozzina di poter scendere e salire dai mezzi in totale sicurezza nonchè in autonomia. Secondo quanto spiegato da Lodi e Medau, è di massima importanza riprendere il tavolo tra Comune di Trieste, TriesteTrasporti, Regione Friuli Venezia Giulia e associazioni dei disabili al fine di stabilire e valutare le fermate da adeguare in funzione dei percorsi e dei punti di interesse, partendo inanzitutto da quelli nelle vicinanze di ospedali, scuole ed importanti luoghi pubblici. “Siamo consapevoli che i Comuni hanno sempre più difficoltà a mantenere alta la manutenzione di strade e marciapiedi – hanno spiegato i due candidati – stante il fatto che il Comune di Trieste in questi ultimi sei anni ha investito molto nella loro messa sicurezza, anche con la realizzazione di rotatorie e attraversamenti protetti. Abbiamo a cuore la libertà di movimento e l’autonomia dei diversamente abili – hanno spiegato – e la necessità di avere il nostro territorio sempre più accessibile; per questo, ci impegniamo affinché il tema venga portato all’attenzione della Regione con un piano ad hoc di finanziamenti”.
Sul territorio regionale le “fermate amiche” sono già realtà in diverse città, in particolar modo in Friuli. A Udine, al termine della scorsa estate, sono state ben 39 quelle inaugurate, per un totale di 110 fermate su misura per chi ha difficoltà motorie. A Trieste, tuttavia, ce ne sono già due, site rispettivamente in Via Svevo e in Via Baiamonti.
Oggiogiorno, – ha spiegato Medau – nelle fermate prive di trapezio salvagente, quindi non omologate agli standard UE, gli autisti della TriesteTrasporti non potrebbero nè far salire nè far scendere nessuna persona, men che meno quelle potatrici di disabilità motorie. A vietarlo, un regolamento europeo recepito anche da TT. “Gli autisti – ha sottolineato Medau – nel caso qualcuno dovesse farsi male come accaduto in passato in Via Mazzini, attualmente “sarebbero passivi di denuncia”. Secondo i dati forniti nel corso della conferenza, allo stato attuale delle cose solo il 12% delle fermate bus cittadine sarebbero a norma.
“Compatibilmente con la conformità del territorio di Trieste il quale presenta molti saliscendi e pendenze, abbiamo ritenuto opportuno adeguare le fermate degli autobus e i marciapiedi per chi ha disabilità e difficoltà motorie, permettendo a queste persone di salire e scendere ed essere così maggiormente autonomi. Tutto ciò è già previsto e regolato da una normativa regionale la quale prevede che Regione FVG, municipi e aziende del TPL si coordinino. Noi con questo progetto vogliamo riaprire il dialogo con le associazioni dei disabili, con la Regione ed il Comune e mappare tutte le necessità dei diversamente abili cercando di eliminare le attuali situazioni di disagio nel centro e nei rioni”.