Un mostra per non dimenticare le atrocità subite dai più deboli da parte del regime nazista

MEMORIA L’esposizione è dedicata alle persone che furono le prime vittime dello stermino: i disabili

9.1.2014 | 9.09 – Dopo il grande successo di pubblico registrato dall’esposizione/percorso educativo “Progetto eutanasia”, la Cooperativa Sociale Trieste Integrazione propone la mostra “Ricordiamo – Perché non accada mai più”, dedicata a tutte quelle persone con disabilità vittime dello sterminio del 1939 operato dal regime nazista.

La mostra sarà inaugurata venerdì 10 gennaio alle ore 18.30 presso la Sala Umberto Veruda di piazza Piccola 2 a Trieste. Allestita grazie all’Associazione Regionale Anffas Onlus Emilia Romagna, la mostra è stata curata dalla Cooperativa Sociale Trieste Integrazione, a marchio Anffas Onlus, con il prezioso contributo del Comune di Trieste.

L’esposizione illustra, in modo crudo ma estremamente chiaro, la particolare connotazione dello sterminio perpetrato ai danni dei disabili da parte del governo nazista. Il percorso espositivo parte con un’analisi delle premesse scientifiche dalle quali partì quell’orrore, proseguendo poi attraverso la sua accurata preparazione perpetrata da anni di martellante propaganda. Gli esecutori materiali di quella strage non furono, come in molti potrebbero pensare, fanatiche SS, ma centinaia tra medici ed infermieri trasformati in abominevoli aguzzini nei confronti dei propri pazienti. La mostra va oltre la semplice esposizione del passato conducendo il visitatore a porsi inquietanti sul presente e sul futuro spingendo ad una approfondita riflessione sui grandi temi che da sempre accompagnano la convivenza umana.

Con questa mostra Anffas intende onorare il nome di quella che è stata un’aberrazione delle scienza e della coscienza sociale – spiega il Presidente di Trieste Integrazione, Giandario Storace – e stimolare una riflessione sulle motivazioni culturali, scientifiche, politiche ed economiche che portarono prima alla sterilizzazione, poi all’uccisione dei disabili”.

Il programma di sterminio delle persone disabili nacque molto prima rispetto alla costruzione dei campi di sterminio veri e propri, anzi, ne fu una sorta di atroce prova generale. La mostra, quindi, si pone come obiettivo non solo quello di ricordare il passato ma anche di mettere in guardia la società affinché fatti di questo genere non avvengano più.

All’inaugurazione parteciperanno, oltre al presidente di Trieste Integrazione Giandario Storace, l’Assessore alle Politiche sociali del Comune di Trieste Laura Famulari, il Presidente della Consulta delle Associazioni dei disabili Vincenzo Zoccano, la Presidente dell’Anffas Onlus dell’Emilia Romagna Nicole Devaux Fiaccadori, la curatrice della mostra e membro dell’Associazione Amici dell’Anffas Verginia Reggi.

Sarà possibile visitare la mostra tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20, fino al 2 febbraio 2014.

Alessia Liberti 

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