SPORT La giocatrice: «Il professionismo ogni tanto mi manca, ma all’estero ho imparato tanto, sopratutto sullo spirito di squadra»

16.1.2014 | 18.54 – Paola Cigui, classe 1989, gioca da quasi due anni per la Columbus State University. Ha deciso di entrare nel college dopo tre anni di attività professionistica e con il desiderio di iniziare un percorso nuovo. Attualmente è impegnata nella Division II con altre sette atlete di tutto il mondo ed è seconda in classifica in questo torneo dei college degli Stati Uniti. Paola ha iniziato a giocare a tennis all’età di cinque anni presso la Società sportiva dilettantistica Gaja di Padriciano, dove la madre, Cirila Devetti, svolgeva l’attività di allenatrice. Inizialmente è stata seguita dagli allenatori Ales e Borut Plesnicar.
All’età di diciotto anni è iniziata la sua attività professionistica sotto la guida di Anej Morel. Ha vinto in molti tornei internazionali, scalando con ottimi piazzamenti la classifica mondiale delle professioniste, prima del ranking Itf (fino il n. 332, luglio 2007) e dopo del ranking Wta (fino il n. 406, agosto 2009). «Ho partecipato a un torneo Wta da 220 mila dollari a Portorose e a un torneo Wta da 220 mila dollari a Palermo e ho vinto un turno nelle qualificazioni» racconta la tennista che, inoltre, è stata tra le maggiori artefici della promozione della Società Gaja dalla serie C alla serie A2.
Avendo scelto di giocare per un college, la nostra giovane campionessa, forte soprattutto sul cemento, ha dovuto rinunciare al ranking Wta. «Non mi pento della mia decisione di trasferirmi negli Usa, anzi lo avrei fatto anche prima. Giocando in un college si viene coinvolti dallo spirito di squadra che, dopo la tua partita, ti spinge ad incoraggiare le altre compagne di squadra. Prima – confida Paola – ero abituata, invece, a vincere o a perdere da sola».
La giovane giocatrice triestina studia giornalismo seguendo il “Professional Writing Program”. I professori pretendono voti alti, la frequenza alle lezioni, vittorie sul campo da tennis o almeno risultati significativi nel campionato della Division II, che si tiene ogni anno da febbraio a maggio. Paola si allena ogni giorno dalle 13 alle ore 16 e segue le lezioni nelle altre ore della giornata. Nel suo college si possono praticare diversi sport, come tennis, golf, pallacanestro, baseball, softball e calcio femminile.
«Ogni tanto mi manca giocare da professionista, ma negli Stati Uniti – conclude – ho imparato tanto, soprattutto sullo spirito di squadra».
Valentina Cibic
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