EVENTO Domenica lo spettacolo conclusivo. Nonostante il taglio dei contributi regionali la manifestazione resiste

20.12.2013 | 16.52 La 21esima edizione del “Festival Internazionale Ave Ninchi – Teatro nei Dialetti del Triveneto e dell’Istria”, organizzato da L’Armonia, associazione tra le compagnie teatrali triestine, ieri ha ufficialmente aperto i battenti. Ospite al Miela, completamente gratuito, terminerà domenica 22.
La mattina, alle 10, c’è stato l’appuntamento del “Teatrino”, con uno spettacolo riservato alla scuola primaria e secondaria di primo grado, tutto esaurito. Il gruppo teatrale “Bandablanda” dell’associazione “Amici di San Giovanni” ha proposto “Uonted, musical celestiale”, recitato da giovani attori dai 12 ai 18 anni, testo e regia di Gianfranco Pacco; naturalmente in dialetto triestino. Alle 21, i “TuttofaBroduei” hanno intrattenuto il pubblico con la travolgente commedia musicale in dialetto triestino “…e chi ga dito che i Adams no’ iera mai a Trieste”, testo, musiche e regia di Andrea Fornasiero. Situazioni tragicomiche, frizzanti sketch, un’atmosfera mista tra gotico e surreale. Discreta la presenza in sala; certo non sono mancate le risate.
Prossimo appuntamento sabato 21 alle 21 con la XVII edizione del Salotto Giotti, osservatorio sulla tradizione e sui nuovi orientamenti dell’espressione artistica in Dialetto Triestino e sui suoi autori, a cura di Claudio Grisancich e Giuliano Zannier. Lo spettacolo “Giancarlo Sirotich, la Gioventù, il Rugby e la Poesia” sarà dedicato al poeta e drammaturgo a dieci anni dalla sua scomparsa.
Come annunciato alla presentazione del festival dal presidente de L’Armonia, domenica alle 10.30, il Comune intitolerà ad Ave Ninchi, che fu presidente onoraria dell’associazione tra le compagnie teatrali triestine, il piazzale antistante la sede Arac, all’interno del Giardino Pubblico de Tommasini.
Infine, domenica alle 17.30, sarà il turno dell’associazione “Tredici Casade” che presenterà “Il canto della Malaguerra” , musica in due atti, testi originali e sceneggiature di Edda Vidiz, regia di Julian Sgherla. Lo spettacolo è stato scelto da L’Armonia tra i migliori allestimenti amatoriali proposti da ottobre a dicembre nei dialetti giuliano, istro-veneti e veneti nelle varie rassegne del triveneto e dell’Istria. Sebbene sia ambientato nella Grande Guerra, si evocano l’umanità, la solidarietà con canti e poesie tipicamente triestini. A fine serata sarà assegnato il “Premio Ave Ninchi” al miglior interprete.
Nonostante il dimezzamento del contributo regionale, il Ninchi, grazie anche al sostegno del Comune di Trieste e della Banca di Cividale, resiste. Si conferma una piccola realtà stabile in regione. L’Armonia, protagonista di tutto questo, è stata elogiata in conferenza stampa di presentazione del festival dal noto assessore alla Cultura Franco Miracco. Obiettivo dell’associazione è quello di divulgare e promuovere la cultura e le tradizioni popolari triestine attraverso il teatro in dialetto al fine di salvaguardare il patrimonio importantissimo di una città che guarda al futuro con la consapevolezza delle sue radici. Per ora, pare ci stia riuscendo.
Davide Pedrocchi
(riproduzione_riservata)

Rassegna stampa di presentazione del Festival

Una scena di “…e chi ga dito che i ADAMS no’ iera mai a Trieste”


