Tondo “choc” sul rigassificatore ma arriva la smentita della Uil-Vigili del fuoco

CRONACA Il presidente della Regione: «Il rigassificatore? Mettiamoci una pietra sopra». Bevilacqua: «Dichiarazione politica rilasciata a fini elettorali e propagandistici»

13.12.2012 | 11.47 – Novità dal fronte rigassificatore. Ieri, nel corso della convention “Il futuro è il porto” ospitata presso l’hotel Savoia Excelsior, il presidente della Regione Renzo Tondo (nella foto) ha rilasciato una dichiarazione a dir poco sorprendente. E inaspettata. «Ci mancherebbe che si voglia insistere su una situazione non gradita – ha affermato – mettiamoci una pietra sopra (sul rigassificatore, Ndr) e che sia finita. E pensiamo una volta per tutte al futuro di questa città». Che tra le nuvole nere stia per tornare a fare capolino il sole? Chissà.

Non la pensa così la Uil-Vigili del fuoco che, per bocca del suo coordinatore regionale Adriano Bevilacqua, ha fatto sapere quanto segue: «La Uil Vigili del Fuoco Fvg ritiene urgente rettificare quanto espresso in un articolo apparso questa mattina sul quotidiano “Il Piccolo” intitolato “Tondo: «Il rigassificatore? Nessuno lo vuole, mettiamoci sopra una pietra». Da tale articolo pare si voglia lasciare intendere che il presidente Tondo, nell’incontro di ieri pomeriggio tenutosi all’hotel Savoia Excelsior, abbia detto di mettere una pietra sopra sul rigassificatore. Diversamente Tondo non ha preso una posizione chiara sulla questione, ma ha solamente dichiarato che prende atto che della forte contrarietà maturata nel tempo del Comune di Trieste e della Provincia di Trieste e dell’Autorità portuale».

 

«Il presidente della Regione, quindi, ha solamente ammesso la situazione e il “mettiamoci una pietra sopra” era un commento sulla situazione stessa. Le dichiarazioni da lui rilasciate si lasciano quindi a diverse interpretazioni. Ciò che è certo (e qualunque cittadino può immaginarlo) è che non basta una affermazione per bloccare un iter procedurale amministrativo. Se veramente questa giunta volesse fermare il rigassificatore, dovrebbe fare molto ma molto di più di una dichiarazione politica, rilasciata molto probabilmente a fini elettorali e propagandistici».

 

«La sensazione che ne risulta è pertanto che con questo atto il presidente Tondo voglia in qualche modo distrarre l’opinione pubblica, così da lasciar che i potenti, agiscano in sordina, mentre nessuno se ne accorge, distratto da parole che in realtà sono vuote di impegno politico e civile». «La Uil Vvf Fvg si appella pertanto alla Giunta regionale: se la posizione di questa Giunta è in direzione opposta al rigassificatore, è necessario che deliberi il proprio no, o per lo meno che invii a Roma atti sufficienti ad inficiare il parere Via ed Aia. Le dimissioni di Giust, infatti, non costituiscono una invalidazione di tali atti».

 

«La Uil Vvf – conclude Bevilacqua – si mette ancora una volta a disposizione della Giunta regionale per fornire materiale sufficiente ad inficiare i pareri in merito alla procedura di approvazione del Rigassificatore di Trieste». Per una dichiarazione “choc”, una smentita a sorpresa. A circondare il caso rigassificatore resta – ancora – una nebbia fitta.

 

Daniela Mosetti



© Riproduzione Riservata

Ultime notizie

Dello stesso autore