Primarie centrosinistra, più di un milione le persone registrate

POLITICA Per i sondaggi in vantaggio Bersani giovedì a Pordenone: «Chi vince dovrà combattere la sfiducia, la rabbia, la delusione profonda del Paese»

24.11.2012 | 13.46 – «Non abbiamo bisogno di fuoco amico, di avversari ne avremo già un bel po’». Stride quanto affermato giovedì sera dal segretario del Pd Pierluigi Bersani a Pordenone, a conclusione del suo tour elettorale nel nord-est con le ultime polemiche nate in seno al centrosinistra. A poche ore dal voto delle primarie  in cui i votanti sono chiamati a scegliere il proprio candidato alla presidenza del Consiglio del centrosinistra, difatti, il segretario Pd in un’intervista a RadioMontecarlo, ha dichiarato che a fronte di un eventuale ballottaggio fra Matteo Renzi (Pd), e Nichi Vendola (Sel), entrambi protagonisti di questa corsa assieme a Bersani, Puppato e Tabacci, darebbe certo la propria preferenza al sindaco di Firenze.

«Io penso che Nichi con il quale sono legato da grande simpatia – ha dichiarato Bersani – capirà che facendo il segretario del Pd avrei difficoltà a votare il leader di un altro partito seppur amico. Quindi voterei Renzi”. Alle base di questa presa di posizione probabilmente gli ultimi dati dei sondaggi realizzato da Swg in esclusiva per Agorà di Rai Tre, che vede il segretario del Pd Pier Luigi Bersani oscillare tra il 43 e il 47% dei consensi (era al 41% una settimana fa); sul podio delle percentuali lo segue Matteo Renzi con un indice di preferenze tra il 29 e il 33 (26% sette giorni fa). 

Il governatore della regione Puglia Nichi Vendola si attesta invece tra il 16 e il 20% mentre Puppato e Tabacci a stento raggiungono il 5%. «Mi ha deluso Bersani – ha replicato il presidente del gruppo Sel – quando ha detto che se andassimo al ballottaggio io e Renzi, lui voterebbe per Renzi perché è del suo stesso partito. Questo tradisce lo spirito delle primarie: stiamo costruendo una coalizione. Mi auguro che il popolo del Pd, abbia l’occasione di condizionare in senso sociale e progressista queste primarie, votando Vendola. Voglio che emergano quei soggetti sociali, come i precari, l’ambientalismo, il mondo del lavoro e della scuola, che troppo spesso sono tenuti fuori dalla real politique».

Si attende ora domani, domenica, per sapere se il Pd già al primo turno avrà il suo candidato alla presidenza del Consiglio; le pre-registrazioni online e nei gazebo hanno superato la soglia del milione di persone, quota che potrebbe drasticamente sconvolgere quanto previsto dai sondaggi. «Abbiamo le attenzioni del mondo addosso per queste primarie, – ha affermato a Pordenone Bersani – ma chiunque esca vincitore da questa corsa dovrà vedersela con il più duro dei competitori: la sfiducia, la rabbia, la delusione profonda che attanaglia il Paese. Occorre un Governo nuovo, che apporti notevoli cambiamenti; centrale per noi del centrosinistra è un cambio del sistema, di quel sistema populista che ci ha portati ala rovina».

Sara Giroldo

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