Timbravano il cartellino e andavano a fare la spesa, pizzicati 40 impiegati assenteisti

TRIESTE Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Massimo De Bortoli

19.9.2012 | 12.36 – Sono quaranta i dipendenti della Direzione regionale e delle soprintendenze per i Beni culturali del Friuli Venezia Giulia indagati per truffa aggravata ai danni dello Stato e e di falso materiale in atto pubblico, per aver fatto attestare la presenza in servizio durante i periodi di assenza non giustificata.

Gli impiegati in questione sono stati scoperti, anche attraverso l’uso di filmati, mentre si assentavano illegittimamente dal lavoro, per svolgere delle faccende personali, senza comunicare l’intenzione di allontanarsi dall’ufficio. In sostanza uscivano dagli uffici, senza timbrare il cartellino elettronico, per fare la spesa al supermercato o per altre commissioni private.

Le fiamme gialle hanno dichiarato che le ore di assenza variano per ciascun indagato da un massimo di 110 a un minimo di alcune ore, concentrate in poche giornate lavorative. 

La guardia di finanza del nucleo di polizia tributaria di Trieste sta rendendo noti gli avvisi di conclusione delle indagini, che sono coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica Massimo De Bortoli.

Nessuno degli indagati ha ruoli dirigenziali. Sono tutti dipendenti con mansioni di natura amministrativa e operativa presso la Direzione regionale, la Soprintendenza per i Beni archeologici, quella per i Beni architettonici e paesaggistici e quella per i Beni storici artistici ed etnoantropologici con sede a Trieste.

Alexandra Del Bianco

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