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venerdì, 30 Settembre 2022

Falsi poliziotti entrano in casa e si fanno dare il pin del bancomat

CRONACA Ennesimo tentativo di truffa ai danni di anziani soli. La Questura rinnova l’invito a chiamare subito nel caso di situazioni anomale

14.8.2012 | 16.30 – I truffatori, si sa, non vanno mai in vacanza. Ma quelli che cercano di raggirare gli anziani sembrano prediligere proprio il periodo estivo per mettere in atto i loro imbrogli. Molti sono infatti gli anziani rimasti soli in città, mentre i familiari sono partiti per le ferie.

Si vengono così a creare le condizioni ideali per questi delinquenti che approfittano della fragilità e della solitudine dei più attempati. Un nuovo episodio (la foto è di repertorio) si è verificato ieri pomeriggio in città, fortunatamente senza conseguenze.

Due persone, qualificatesi come agenti di polizia, sono riuscite ad entrare nell’abitazione di un anziano, con la scusa di verificare l’eventuale mancanza di oggetti preziosi. Conquistata la fiducia dell’uomo, i due sono riusciti ad ottenere anche il codice pin del bancomat, allontanandosi poco dopo dall’abitazione. 


Insospettito dal comportamento e dalle richieste dei due, l’uomo ha avvertito immediatamente dell’accaduto il figlio, che è riuscito a bloccare in tempo il bancomat. Immediata è stata anche la chiamata alla Polizia che ha eseguito gli accertamenti di rito e avviato un’indagine.

Le forze dell’ordine hanno anche diramato la descrizione delle due persone che si sono introdotte in casa dell’anziano, sperando che questo possa essere d’aiuto ad identificare i truffatori ma anche a diffidare da loro, nel caso li si incontri. Entrambi sono di età apparente di circa quarant’anni, uno piu’ alto capelli scuri e corti, vestiva una camicia bianca e pantaloncini, l’altro capelli corti castani con maglietta bianca e scudetto dell’Italia sulla manica. I due malviventi inoltre calzavano dei guanti in tessuto di colore chiaro.

Trattandosi di un fenomeno criminoso che colpisce le fasce più deboli e indifese della popolazione e, proprio per questo, ancora più moralmente riprovevole, la Questura invita tutta la cittadinanza, in particolare le persone che vivono da sole e anziane, a telefonare tempestivamente al 113 in presenza di situazioni anomale che potrebbero rappresentare dei tentativi di truffa, architettate con l’utilizzo di disdicevoli raggiri che molto spesso fanno leva sui sentimenti e sulla sensibilità umana.

 

Ilaria Bagaccin

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