Fusione AcegasAps-Hera, ai Comuni di Trieste e Padova 3,4 milioni di euro

CRONACA Il Gruppo, che punta a un utile netto di circa 140 milioni di euro, diventerà il primo operatore italiano per rifiuti trattati 

27.7.2012 | 11.59 – AcegsAps uscirà dal listino della Borsa ma resterà autonoma e i vertici rimarranno a Trieste. I Comuni di Trieste e Padova riceveranno circa 3,4 milioni di euro, con la speranza che i futuri dividendi siano maggiori rispetto a quelli finora incassati dai due enti. 

Saranno queste, a breve e medio termine, le conseguenze delle decisioni assunte dal consiglio di amministrazione di Hera e dall’assemblea di AcegasAps Holding (che controlla il 62,7% di AcegasAps, la società quotata in Borsa che opera sul territorio), i quali hanno approvato l’accordo per la fusione con integrazione delle due multiutility. Gli accordi prevedono la cessione ad Hera del 100% di AcegasAps Holding, mentre ai Comuni di Trieste e Padova spetterà il 10,67% di Hera e 3,4 milioni in contanti.

Una volta portata a termine, l’operazione porterà alla nascita di un Gruppo – come si legge nella nota stampa delle due società – con un valore di produzione da 4,5 miliardi di euro, un margine industriale (Ebitda) di oltre 750 milioni di euro e un utile netto di circa 140 milioni di euro. La nuova realtà diventerà il primo operatore italiano per rifiuti trattati (5,4 milioni di tonnellate, di cui 3,7 verso parti terze), secondo per volumi di acqua venduti (300 milioni di mc), il terzo nella distribuzione del gas (quasi 1,5 milioni di punti di fornitura e 2,9 miliardi di volumi distribuiti), il quinto nella vendita energia elettrica (oltre 650.000 clienti) e il settimo nella vendita di gas naturale (2,8 miliardi di mc venduti, con quasi 1,4 milioni di clienti).

Roberto Toffolutti 

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