Metallica esplosivi: il mega concerto a Udine una tappa da ricordare per il mondo metal giunto da tutta Europa

MUSICA Oltre 40mila spettatori al Friuli domenica per la band californiana in gran spolvero

15.5.2012 | 16.47 – Esplosione totale. Di energia allo stato puro. Di metallo pesante. Di entusiasmo alle stelle. Il concerto dei Metallica domenica sera allo Stadio Friuli di Udine è una di quelle serate che passeranno alla storia. Del capoluogo friulano e dei 40 mila fan in delirio.

La band californiana è in gran spolvero e non si risparmia. I metallari arrivati da tutta Europa (e in particolare da Austria, Slovenia e Croaiza) pure. Risultato: oltre due ore di concerto col botto

L’inizio è sulle note di Ennio Morricone e le immagini de “Il buono, il brutto e il cattivo” che scorrono sullo schermo. La fine sarà con i fuochi d’artificio e le “bombedi luce sul palco. In mezzo, tanti successi e, soprattutto, tutte le dodici canzoni del miticoBlack album”, ma al contrario, suonate cioé dall’ultima alla prima: da “The struggle within” a “The god that failde”, passando per “My friend of misery”.

Quando arriva “Nothing else matters” molti sono già senza voce, ma cantano lo stesso, alzando verso il cielo cellulari illuminati che hanno preso il posto degli antichi accendini. Uno spettacolo nello spettacolo, come spesso accade durante i grandi concerti al Friuli. 

Il concerto procede a ritmo serrato e in un crescendo costante. Senza sosta, senza respiro, i Metallica concedono poco allo show, perché non ne hanno bisogno. James Hetfield, Kirk Hammett, Lars Ulrich e Robert Trujillo bastano e avanzano a tenere incatenati i fan, i più accaniti dei quali (circa un centinaio) nella fossa dei serpenti (lo snakepit) sotto il palco.

I musicisti si muovono avanti e indietro sulle lunghe passerelle di fronte al palco e incantano la folla. Non sembra siano passati trent’anni da “Hit the lights”, il successo del disco d’esordio che apre anche il concerto. “Udine, do you want heavy?” è il grido dal palco prima di “Sad but true”. E alla fine, c’è ancora tempo per tre bis: “Battery”, “One” e “Seek and destroy”. Il freddo gelido arrivato improvvisamente su questa domenica primaverile udinese non lo sente più nessuno. 

Simonetta Di Zanutto

Ecco da YouTube il video di “Nothing else matters”:

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