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sabato, 10 Dicembre 2022

Inseguimento da film a Trieste, investiti un ciclista e un pedone

La Polizia ha così arrestato un uomo fuggito dalla Svizzera

2.4.2012 | 12.51 – Ieri pomeriggio gli agenti della Polizia hanno arrestato un cittadino svizzero, B.C., nato il 10.03.1992 a Basilea, di origini turche. L’uomo è stato fermato al termine di un concitato inseguimento iniziato nei pressi del Lisert  e che si è concluso – dopo spericolate manovre effettuate nel centro di Trieste, all’interno di una cantina di una villetta. In mattinata lo svizzero aveva cercato di uccidere due suoi connazionali e si era dato alla fuga utilizzando l’autovettura del padre. Prontamente le autorità di Polizia svizzere, ipotizzando una verosimile fuga verso l’Italia, hanno diramato alla Polizia italiana una nota di ricerca, tramutatisi poi in una richiesta di arresto provvisorio ai fine dell’estradizione.

 

L’uomo, con il chiaro intento di scappare verso il Paese d’origine, a bordo dell’autovettura di proprietà del padre, in evidente stato d’ebrezza si è diretto verso la nostra città percorrendo l’autostrada. Una prima segnalazione di un veicolo che aveva urtato un guard-rail e aveva proseguito la marcia è giunta alla Polizia stradale di Gorizia. Una pattuglia ha quindi fermato B.C. all’uscita autostradale di Trieste Lisert, ma durante le fasi del controllo è ripartito a forte velocità.

Subito è stata diramata la nota di fuga alla sala operativa della Questura di Trieste e lo svizzero veniva inseguito dagli agenti della Polizia stradale lungo la Strada Costiera. All’altezza del locale Tenda Rossa, la volante è riuscita ad affiancare e superare il fuggitivo, ma questi ha iniziato a speronare gli agenti facendo finire la loro corsa.

A questo punto i poliziotti hanno informato la sala operativa della Questura che ha organizzato un blocco nei pressi del piazzale 11 settembre, a Barcola. Nel frattempo si è appreso che lo svizzero aveva tamponato un’altra vettura nei pressi della Marinella e stava procedendo a forte velocità, contromano e con sorpassi azzardati. Incurante del blocco tentato dalla Polizia, ha proseguito la sua folle corsa verso il centro città, investendo un ciclista all’altezza di Roiano, dirigendosi verso le rive.

Compiendo tratti contromano, ha attirato l’attenzione e la preoccupazione dei tanti passanti e si è diretto in aree pedonali, sempre seguito da personale della Polizia, che si manteneva a distanza preoccupandosi dell’incolumità delle persone che passeggiavano in piazza della Borsa e in piazza dell’Unità d’Italia, mantenendo di fatto un contatto visivo con il fuggitivo.
Ciononostante è stato investito un pedone proprio in piazza dell’Unità d’Italia.

La corsa è terminata in via di Chiadino a causa delle limitate dimensioni della sede stradale. Abbandonato il mezzo, B.C. è fuggito a piedi valicando il recinto di una villa. Braccato dai molti agenti confluiti sul posto, l’uomo ha cercato di scappare raggiungendo un’altra abitazione e rifugiandosi all’interno di una cantina, dove è stato definitivamente fermato. Nell’occasione l’uomo ha tentato un ultimo gesto di ribellione colpendo con un bastone di legno gli agenti.

Visto l’efferato delitto compiuto a Basilea e appreso il profilo dell’uomo, questi è stato sottoposto ad accertamenti tecnico-sanitari prima di essere condotto in carcere. L’autovettura, i suoi vestiti, alcune dotazioni tecnologiche del veicolo e un’ascia sono stati posti sotto sequestro.

Emanuele Esposito

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