Sabato 17 marzo verrà decretato il candidato che parteciperà alla gara nazionale

15.3.2012 | 11.30 – Entra nel vivo la competizione fra studenti delle scuole secondarie di II grado che partecipano alle Olimpiadi delle Neuroscienze: sabato 17 marzo in 13 regioni italiane si terranno le gare regionali della terza edizione di questa importante competizione, che vede sfidarsi i ragazzi sui temi delle neuroscienze, per decretare il “miglior cervello” italiano.
Ad organizzare l’evento – che rientra fra le attività della Settimana del Cervello (12 – 18 marzo) – sono il Centro interdipartimentale per le Neuroscienze BRAIN dell’Università di Trieste e il Science Centre Immaginario Scientifico, con la collaborazione della Società Italiana di Neuroscienze e del Comitato per la Promozione delle Neuroscienze.
Per il Friuli Venezia Giulia – una delle regioni con più scuole partecipanti – le selezioni si terranno a Trieste, presso lo Spazio Villas del Parco di San Giovanni, a partire dalle ore 10.00. All’appuntamento accorreranno ben 10 scuole secondarie di II grado da tutta la regione, per un totale di 50 studenti che si metteranno alla prova su questioni che spaziano dalla neuroanatomia alla diagnosi di malattie, dalla chimica agli effetti di sostanze come nicotina o cocaina sul sistema nervoso.
Le scuole partecipanti – che hanno selezionato i loro 5 migliori studenti nel corso delle competizioni interne agli istituti – sono l’ISIS A. Malignani e il Liceo Scientifico G. Marinelli da Udine, il Liceo Scientifico M. Grigoletti e l’Istituto E. Vendramini da Pordenone, il Liceo Ginnasio F. Petrarca, il Liceo G. Carducci, l’Istituto Tecnico G. Deledda, il Liceo Classico D. Alighieri, i Licei Scientifici G. Galilei e il G. Oberdan da Trieste.
A giudicare le prove, assieme a un gruppo di volenterosi studenti di neuroscienze dell’Università di Trieste, ci saranno Paola Lorenzon, neuroscienziata e docente di Fisiologia del Dipartimento di Scienze dalla vita dell`Università di Trieste e Fabio Carniello, direttore del Science Centre Immaginario Scientifico.
“Le Olimpiadi delle Neuroscienze sono una occasione straordinaria per iniziare a conoscere quello che siamo, cioè il nostro cervello”, conferma il prof. Piero Paolo Battaglini dell’Università di Trieste, coordinatore delle Olimpiadi a livello nazionale. “Pur essendo la parte essenziale di noi stessi, infatti, viene studiato solo marginalmente, diluito all’interno di programmi omnicomprensivi o in corsi universitari avanzati. Competere nelle Olimpiadi richiede uno studio in gran parte extracurriculare, supportato dagli insegnanti e dalla organizzazione della competizione, che fornisce il materiale necessario per vincere. I ragazzi scoprono, giocando, una biologia altrimenti quasi sconosciuta che li aiuterà a meglio comprendere se stessi e gli altri, sia nella salute che nella malattia. Quella neurologica, purtroppo, è fra le più gravi e invalidanti, per entità e durata del coinvolgimento che spesso comporta. Capirlo e sapere quanto siano ardue e importanti la ricerca di base e quella applicata nel campo delle neuroscienze è fra gli obiettivi che la competizione desidera centrare.”
Solo tre studenti di ogni regione accederanno alla gara nazionale, che Trieste ospiterà il 31 marzo presso il Science Centre Immaginario Scientifico. Attraverso quest’ultima gara verrà designato il vincitore delle Olimpiadi italiane delle Neuroscienze, che in luglio potrà partecipare alla International Brain Bee Competition, quest’anno in programma a Cape Town, in Sudafrica.


