Specialità della regione, prove tecniche di larghe intese

I politici locali si mobilitano per salvaguardare le prerogative del Friuli Venezia Giulia messe in dubbio dalle politiche del governo Monti

Si stanno dando molto da fare i nostri rappresentanti per difendere l’autonomia e la specialità del Friuli Venezia Giulia. Da destra a sinistra, pare, tutti d’accordo. “Condivido e appoggio la proposta del capogruppo del Pd Moretton, rivolta al presidente Tondo, di attivare subito un’azione comune coinvolgente tutti i parlamentari e i capigruppo della Regione nei confronti del Governo per affrontare la crisi e salvaguardare l’autonomia e la specialità della nostra regione – dice il capogruppo dell’Udc in Consiglio regionale Edoardo Sasco -. Propongo di organizzare fin dalla prossima settimana un tavolo politico comune per individuare obiettivi, priorità e strategie, secondo una formula che già lo scorso agosto ha dato risultati positivi”.

In sostanza i politici di casa nostra vogliono replicare il modello trasversale, realizzato a livello nazionale, per tutelare però privilegi sempre più difficili da sostenere in un quadro storico, economico e sociale completamente mutato. “Abbiamo davanti a noi una difficile stagione di confronto con il Governo – sostiene Sasco – e solo con la collaborazione convinta da parte di tutti sarà possibile mettere in sicurezza il sistema economico e finanziario del Friuli Venezia Giulia in modo da poter guardare con un po’ di fiducia la prossima rinegoziazione sulle compartecipazioni con lo Stato e salvaguardare e tutelare la nostra autonomia e la nostra specialità”.

Per Moretton “nella manovra finanziaria messa in atto dal Governo Monti si percepisce, e preoccupa, la ricaduta negativa a livello economico che peserà sul Friuli Venezia Giulia.  Ad esempio il costo della benzina e l’imposta per le imbarcazioni da diporto sono aspetti che producono inevitabilmente una grave perdita per la realtà commerciale locale, diventando conveniente rivolgersi alla vicina Slovenia. Inoltre – prosegue il capogruppo del Pd – la riforma delle pensioni e la nuova Imu andrebbero di fatto ad annullare le prerogative a noi costituzionalmente favorevoli”.

4.1.2012 | 11.54

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