Regione, aria di crisi Lega Nord-Pdl

Gli assessori leghisti disertano la conferenza stampa di Tondo e Fontanini mette in dubbio la sua ri-candidatura alle regionali. Nel centro-sinistra scoppia invece la grana Brandolin

”L’asse con il Pdl in regione è solido e può ulteriormente rafforzarsi. Siamo disponibili a dialogare con i movimenti emergenti, a patto che non vengano messi in discussione i nostri capisaldi: federalismo, tutela del territorio, difesa e valorizzazione dell’identità locale”. Così il segretario della Lega Nord Pietro Fontanini a metà novembre. Di mezzo le feste e qualche panettone indigesto. Tanto che oggi, dopo la conferenza stampa di Tondo a Udine, Fontanini arriva a mettere in dubbio persino la ri-candidatura dell’attuale presidente della Regione che invece vede rosa e crede che la maggioranza possa arrivare coesa a fine legislatura. Anzi di essere persino allargata.

A provocare il mal di pancia leghista le ultime decisioni della giunta su sicurezza, difesa delle piccole e medie imprese, liberalizzazioni e una legge finanziaria regionale che il Carroccio del Friuli Venezia Giulia avrebbe voluto molto diversa. Quello che è certo è che gli assessori leghisti, Seganti e Violino, questa mattina erano gli unici della giunta assenti alla conferenza stampa di Tondo e a Trieste nei giorni scorsi la Lega ha ufficializzato una nuova stagione di collaborazione con Un’Altra Trieste-Regione.

Secondo la Rai per l’europarlamentare Serracchiani è evidente che nel centro-destra regionale ci sia aria di crisi, ma anche dall’altra parte del campo non è tutto rose e fiori. Dopo le scintille fra la stessa Serracchiani e il capogruppo regionale del Pd Moretton, oggi si è fatto avanti Brandolin. Il presidente della Provincia di Gorizia sembrerebbe pronto a candidarsi alle primarie. Il condizionale è d’obbligo perché i suoi famigliari, ai giornalisti della Rai, hanno smentito la decisione di Brandolin. Lui si è dato malato.

 

Roberto Toffolutti

5.1.2012 | 21.15

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