“Mangiare da re”: Miramare cerca nuovo gestore della ristorazione

21.04.2019 – 12.56 – Caffè e prodotti tipici: non solo di cultura&arte vive il turista, ma anche di un’adeguata ristorazione. Miramare, dopo aver cambiato logo e grafica, si prepara a rinnovare la sua offerta culinaria, fino ad oggi carente: il Castello infatti cerca un nuovo gestore della ristorazione, all’altezza di un luogo così “regale”. Specificatamente, accanto al bar Massimiliano, verrà aperto un nuovo sito presso le serre nuove e il portico antistante. Il gestore dovrà presentare un catalogo di prodotti e specialità tipiche di Trieste e della Regione, che sia “inclusivo” e vario, ma senza scivolare nel trash food e nelle “americanate”. La direttrice Contessa desidera un luogo dove i turisti possano fermarsi per un pasto veloce, ma senza che ciò si traduca nella banalità dell’offerta.

Il bando è uscito sugli organi ufficiali e sul sito del Museo storico e il parco del castello di Miramare; è una gara “per l’affidamento del servizio di caffetteria e ristorazione e servizi accessori“.

Una necessità sempre più impellente, a fronte della quantità di visitatori (e stomaci) in visita: quasi 800 mila turisti nel parco e circa 280 mila ingressi al castello. Non a caso, accanto a una certa dose di sofisticazione nei piatti, si richiede che il nuovo gestore prioritizzi la conoscenza delle lingue e delle relative culture per il personale dei ristoranti e delle caffetterie. Sarà anche possibile assistere a esibizioni di artisti, per meglio approfittare della naturale scenografia di Miramare.

“I diversi passi che sono stati compiuti verso la “rinascita” di Miramare – spiega la direttrice Andreina Contessa – vanno tutti in un’unica direzione, cioè quella di un’accoglienza di qualità, eleganza e piacevolezza che coinvolga tutti i sensi, compreso il gusto“.

“Miramare deve diventare un luogo nel quale si ama tornare, incontrarsi, sedersi e passeggiare, e – perché no? – gustare piccole ghiottonerie di qualità in una cornice incantevole. Anche i giovani e le scolaresche devono avere un loro spazio comodo, senza turbare la quiete di chi desidera godersi un buon bicchiere osservando l’orizzonte del mare oltre il giardino e le statue del parterre”.

La concessione per la gestione degli spazi avrà una durata di cinque anni eventualmente prorogabili per altri tre anni e prevede l’utilizzo dell’attuale caffetteria nel parterre (bar Massimiliano), di un secondo punto di ristorazione nelle serre nuove e nel portico antistante dove è stato pensato un punto di ritrovo veloce per gruppi numerosi o scolaresche con l’opportunità di fare anche picnic. Sono anche in via di progettazione piccoli chioschi per la vendita di gelati, bibite o alimenti tipici a seconda della stagione. Sarà possibile ammodernare e decorare gli spazi presenti, con arredi pregiati, previa autorizzazione delle autorità. Infine, il gestore dovrà saper offrire su richiesta un servizio di catering, a seconda degli eventi e iniziative organizzate dal Museo.

Un impegno certo oneroso e complesso, ma altamente lucrativo: il fatturato, è stato previsto, si aggirerà intorno ai 4 milioni di euro.

Gli aspetti relativi alla procedura di gara potranno essere approfonditi sul sito istituzionale del Museo storico e il parco del castello di Miramare alla pagina “Bandi di Gara”.

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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