14.04.2019 – 12.36 – Non si tratta di una persecuzione nei confronti delle note marche, ma della conclusione di un’azione dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli. Sono state distrutte nei giorni scorsi, presso il Punto Franco del Porto di Trieste, per l’esattezza 2.488 parti di ricambio Hyundai e Kia dichiarati in modo illegittimo per l’importazione da un rivenditore generico di autoricambi, non accompagnate dalla prevista autorizzazione e destinate alla Slovenia.
La merce, sottoposta a controllo da parte dei funzionari del servizio antifrode presso l’Ufficio delle Dogane di Trieste, era trasportata in due container provenienti dagli Emirati Arabi Uniti. Le operazioni di rottamazione sono state richieste dalla filiale italiana di Mobis Parts Europe, società del gruppo Hyundai Motor Group responsabile della distribuzione di ricambi e accessori Hyundai e Kia, per contrastare i fenomeni di contraffazione e importazione illegale dei propri prodotti: scopo dell’azienda quello di tutelare gli interessi della rete di distribuzione ufficiale e la sicurezza dei consumatori finali.
L’operazione ha rappresentato inoltre l’esito di un percorso formativo e di informazione svolto proprio dalla società Mobis Parts per conto delle case automobilistiche interessate assieme al personale dell’Agenzia Dogane e Monopoli (ADM) appartenente a diversi uffici doganali, tra cui quello di Trieste; l’azione formativa ha avuto come obiettivo quello di favorire una più ampia e completa conoscenza, da parte dei funzionari doganali, dei sistemi identificativi dei componenti di ricambio originali.
[c.s.]


