Raddoppio Capodistria-Divaccia, ancora i test sui binari e poi l’ingresso in funzione

08.03.2026 – 07.00 – Il porto di Capodistria, complice il relativo cattivo stato delle ferrovie slovene, ha sempre sofferto il collo di bottiglia dei propri collegamenti via ferro; Trieste al contrario è uno dei porti in Italia con più treni. La situazione potrebbe cambiare nei prossimi anni, perché è stata ormai completata, sul lato sloveno, la seconda linea Capodistria- Divaccia, pensata per il trasporto merci.
Domani, lunedì 9 marzo, inizieranno infatti le prove tecniche per il funzionamento della nuova linea; dopo due giorni si constaterà quali sono le problematiche, gli accorgimenti, i numeri ancora da ‘tarare’. Serve infatti verificare la tenuta dei binari e in generale del tracciato che, lo ricordiamo, annovera un elevato numero di tunnel e viadotti per la natura del territorio carsico, oltre a contare 27 chilometri di traversine. Come osservava il giornale Adriaports, la nuova tratta prevede tecniche di costruzione moderne, con binari su base rigida per alcune sezioni e la presenza di “zone di transizione”. Dopo aver superato i molteplici test, servirà ancora il rilascio del permesso di esercizio e ulteriori test dell’appaltatore. Però il 2026 sembra essere l’anno di ingresso in funzione definitivo, in cui la ferrovia verrà utilizzata davvero.

Si tratta delle battute finali di un iter particolarmente difficile per la natura del terreno e gli ostacoli intercorsi; ricordiamo infatti come il raddoppio del binario fosse iniziato ancora nel 2021. In particolare il caldo torrido delle ultime estati aveva rallentato molto i lavori mentre le tante grotte, alcune davvero di dimensioni gigantesche, avevano obbligato a deviazioni, ponti, misure apposite onde salvaguardare un ambiente naturale che ancora si ignora quanto sia stato danneggiato dalla ciclopica infrastruttura.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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