20.03.2019 – 10.27 – L’arte e la creatività dell’Europa Orientale hanno incontrato la scienza dell’Occidente nell’incontro di ieri, presso la sede di ESOF2020 e del Segretariato dell’InCE (Iniziativa Centro Europea). Curatori d’arte provenienti dalla zona balcanica e dall’Europa orientale hanno discusso con esperti di divulgazione scientifica una possibile collaborazione per ESOF2020. Presenti anche la FIT (Fondazione Internazionale Trieste) e Trieste Contemporanea.
Il progetto prevede di esporre in Porto Vecchio una rassegna di arte contemporanea europea, la cui selezione verrà affidata a un team di esperti di arte… e di scienza, all’insegna di una collaborazione a trecentosessanta. Non è raro infatti per un artista compiere ricerche scientifiche su come rendere al meglio un’opera d’arte, mentre al contempo lo scienziato si sofferma spesso sull’intrinseca bellezza di un esperimento o una tecnologia sul quale lavora.
Non a caso il primo nome proposto per l’iniziativa è “Both Ways“, che restituisce bene questo reciproco scambio di cultura e informazioni tra arte e scienza, alla base di una mostra che si prospetta dialogica e originale. In quest’ambito l’esperienza della Biennale Internazionale Donna 2019, nello spazio del Magazzino 26, lascia bene sperare per l’iniziativa.


