13.06.2018 – 10.04 – Il Museo Revoltella di Trieste si anima anche quest’anno con una serie di spettacoli a metà tra performance teatrale e visita museale; sono le “Storie nell’arte – percorsi teatrali tra vite di artisti”, innovativi itinerari dedicati alla straordinaria vita di scrittori e artisti nel ‘900.
Ritornano a grande richiesta gli spettacoli dedicati a Leonor Fini e Arturo Nathan, interpretati rispettivamente dagli attori Sara Alzetta e Maurizio Zacchigna su testi di Corrado Premuda e Sabrina Morena, ogni venerdì, da giugno a settembre, alle ore 16.30 e 18, con numero limitato di posti. Gli spettacoli si svolgeranno nelle sale del quinto piano recentemente riallestito con un nuovo percorso espositivo, “Monaco, Vienna, Trieste, Roma”, incentrato sul primo ‘900 e curato da Susanna Gregorat.
La novità sono due nuovi spettacoli inediti di Stefano Dongetti e Marko Sosič. Nello spazio della mostra che accoglie “i pannelli decorativi per il cine Ideal-Italia” di Trieste realizzati da Vito Timmel, attualmente presente nella Sala Scarpa del Museo, l’attore Adriano Giraldi, in “Un ozioso disinteresse, un fantasioso incanto, visita non guidata al magico mondo di Vito Timmel” darà anima a un eccentrico racconto della vita del visionario artista triestino che tanto si è raccontato nei suoi quadri e nelle parole del suo “Magico taccuino“. Un viaggio esistenziale di un’anima inquieta e vivacissima che forse si è sempre cercata sfuggendosi, ritrovandosi e riperdendosi più volte, per poi forse ritrovarsi ancora, un’ultima volta, tragicamente, nella dimensione della follia. Lo spettacolo andrà in scena il prossimo 14 giugno alle ore 18 e replicato il 19 luglio e il 16 agosto sempre alle ore 18.
Evento unico invece per Anton Zoran Mušič. Venerdì 6 luglio, in fascia oraria preserale, alle 19.30, andrà in scena, nella panoramica sala scarpiana del sesto piano, lo spettacolo “Il silenzio dei campi in fiore, pensieri dall’oblio di Zoran Mušič”. Il breve monologo del regista e scrittore Marko Sosič. Marco Puntin darà voce in prima persona, interpretato al grande pittore. Un omaggio a uno degli artisti per il quale l’impatto con il paesaggio – dapprima quello carsico in seguito quello dalmata, castigliano, svizzero e italiano, infine quello di Dachau – ha avuto una significativa influenza sull’esperienza artistica e sulla sua vita personale.
Venerdì 15 giugno: primo appuntamento con “Arturo Nathan, artista della solitudine”, accompagnato al violino da Agnese Accurso e, a seguire: 13 luglio, 10 agosto, 14 settembre; mentre “Guardiana dei sogni, Variazioni su Leonor Fini” prenderà avvio venerdì 22 giugno e poi il 20 luglio, il 17 agosto e il 21 settembre. Il progetto è a cura di Laura Forcessini.
Gli spettacoli hanno tutti posti limitati, con durata prevista sui tre quarti d’ora. Biglietto a 10 euro, acquistabile mezz’ora prima dello spettacolo all’ingresso del museo, oppure in prevendita al Teatro Miela dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 19.


