In balia di un mostro per anni. Nonno indagato per violenza sessuale a danno di minori

19.11.2019 – 12.00 – Sono riuscite finalmente a trovare il coraggio di denunciare, le due ragazze che per anni, sono state in balia di un mostro. Vittime del nonno che, approfittando della vicinanza, garantita dallo stretto rapporto di parentela, ha abusato di loro quasi quotidianamente. Ormai maggiorenni, sono riuscite a raccontare le violenze alle Forze dell’Ordine, facendo emergere a carico dell’uomo un quadro raccapricciante; le indagini svolte dalla Questura di Pordenone, coordinate dalla locale Procura della Repubblica, hanno portato lo scorso venerdì 15 novembre, all’esecuzione dell’Ordinanza di Custodia Cautelare presso il domicilio, a carico dell’ormai ultrasettantenne residente nella provincia di Pordenone, resosi responsabile dei reati di violenza sessuale aggravata, commessa continuativamente per anni, ai danni delle due nipoti minorenni.

Gli investigatori attraverso le parole delle giovani vittime, hanno ricostruito gli episodi e individuato alcune persone che hanno potuto testimoniare, sui particolari atteggiamenti dell’uomo. Nella stessa nota rilasciata dalla Questura, l’uomo viene definito come un predatore sessuale senza scrupoli “Approfittando vergognosamente del proprio ruolo di nonno, con cadenza pressoché quotidiana, per anni, ha costretto le vittime a subire violenze inaudite e abusi di ogni genere, anche attraverso l’utilizzo di oggetti impropri […] evidenziando un disinteresse e una crudeltà agghiaccianti, il tutto seguito da minacce di ritorsione se avessero raccontato a qualcuno quello che stava accadendo“. Proprio per la paura e la vergogna, le 2 giovani fino ad ora, non avevano mai trovato la forza di confidarsi e denunciare.

Accertate le gravi responsabilità, l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari, con l’applicazione del braccialetto elettronico; lo stesso Giudice per le Indagini Preliminari, nell’Ordinanza di Custodia si espresso così “Le dichiarazioni delle due ragazze appaiono oltre modo dettagliate, precise e coerenti, tragicamente collimanti con il modus operandi dell’uomo […] ciò lo rende oltremodo pericoloso con il rischio di recidiva che, in assenza di un percorso terapeutico, non può dirsi sopito e superato“. Forse ora le ragazze, troveranno giustizia, anche se nulla potrà cancellare le violenze subite, ne restituire loro, gli anni d’infanzia persi. [Foto di repertorio]

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