“Atlanti, alieni, apocalissi. Il futuro visto da ieri”, conferenza sulla fantascienza all’ex Ospedale Militare

11.04.2018 – 09.38 – Cos’è la fantascienza? Può essere utile per comprendere il nostro presente? Cosa ci insegnano le (ora datate) invenzioni dei vecchi romanzi di fantascienza? Sono questi gli interrogativi a cui cercherà di rispondere Giulia Iannuzzi, dell’Università di Trieste, in un incontro che si terrà domani, giovedì 12 aprile, ore 18, presso la Sala Conferenze dell’ex Ospedale Militare (Via Fabio Severo 40). La conferenza è organizzata dal Collegio Universitario Luciano Fonda di Trieste.

L’incontro si propone di indagare il genere della fantascienza come “regina” dell’immaginario in epoca moderna, con le sue radici nelle uto/distopie e nelle invenzioni scientifico-fantastiche dei primi anni del ‘900, precedenti alla nascita dell’espressione “science fiction” verso il 1920. Negli studi, questa fantascienza ancora inconsapevole di essere tale viene denominata come “protofantascienza”.

Le speculazioni della fantascienza e le sue distopie hanno fornito alla letteratura e alle arti figurative un indispensabile chiave di lettura per riflettere sull’attualità delle loro epoche storiche: la “protofantascienza” ha così potuto contribuire alla costruzione e alla problematizzazione di identità collettive e individuali, così come elaborare concetti dell'”altro” in senso razziale e culturale.

Il titolo della conferenza, nelle sue parole chiave, già riassume i tre filoni tematici alla base dell’esposizione: la dimensione geografica e visuale rappresentata dall’atlante rimanda alla protofantascienza come uno dei primi luoghi di costruzione culturale di una dimensione globale (e in seguito galattica) dei viaggi, dei saperi, dei rapporti.

La dimensione culturale dell’incontro con l’alterità prende forma nella rappresentazione dell’alieno, che da un piano razziale è destinata a spostarsi, in epoca contemporanea, su un piano di specie.

La rivelazione, infine, degli scenari più foschi che attendono l’umanità, l’apocalissi, bellica ad esempio, o più recentemente ecologica, è luogo dell’immaginario in cui confluiscono paradigmi tecno-scientifici e antropologici concorrenti, in cui le angosce vengono trasfigurate e gli scenari storici precorsi, per ricavarne moniti cupi o ironici.

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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