In centinaia al “Presidio per la sicurezza”di Stop Prima Trieste: urla, slogan, qualche momento di tensione

13.12.16 | 22.55 – Diverse centinaia di persona questa sera al “presidio per la sicurezza” organizzato dalla lista civica Stop prima Trieste davanti a Villa Nazareth in via dell’Istria, all’indomani della “denuncia” del consigliere comunale della Lega Paolo Polidori di un episodio,avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri , durante il quale una ragazza di 18 anni sarebbe stata pesantemente molestata da alcuni uomini, riconosciuti come stranieri, appena scesa dal bus nelle vicinanze della struttura che ospita la mensa della Caritas.

L’invito fatto solo ieri dalla pagina Facebook di Stop Prima Trieste, è stato raccolto da molti Triestini, sintomo evidente che la questione della convivenza dei richiedenti asilo nel tessuto cittadino, sia vissuto da molti come un problema.image

La manifestazione, iniziata alle 18 ha avuto qualche momento di tensione, quando gli animi si sono scaldati alle provocazioni e qualche indirizzo di scherno rivolto dagli ospiti nei confronti dei manifestanti che occupavano un’ampia fetta di marciapiede dalla parte opposta della strada che ospita la struttura.

Tra i manifestanti, oltre all’organizzatore Marco Prelz, che ha dovuto faticare per gestire l’esuberanza degli astanti che di tanto in tanto “sconfinavano” sulla strada, il capogruppo della Lega in consiglio comunale, Polidori intervenuto (come scritto sulla sua pagina Facebook) a titolo personale e da cittadino, anche se poi ha impugnato il megafono e ha parlato ai presenti e i consiglieri comunali Monica Canciani e Fabio Tuiach.
“La gente ha le p…. piene” – questo l’incipit di un lungo video postato dal pugile leghista.image

Durante il presidio poi applausi, urla, cori da stadio che riprendevano alcuni degli slogan impressi sugli striscioni esposti da alcuni manifestanti. Il gruppo poi ha intonato il “Fratelli d’Italia” durante il quale si è visto alzarsi qualche braccio nel saluto romano.
Alcuni “pensieri” sono stati poi rivolti all’indirizzo di Gianfranco Schiavone dell’ICS.

Qualche altro momento di tensione si è avuto, quando un grosso pezzo di intonaco o forse un pezzo di tegola, lanciato dalla struttura di accoglienza, è piombato in strada dopo aver colpito il cofano di una macchina regolarmente parcheggiata.

“Vogliamo essere ricevuti dalla Prefetto per dire basta” – ha detto Prelz parlando alla folla.image

La massiccia presenza delle forze dell’ordine schierate in assetto da ordine pubblico, rinforzate da alcune pattuglie delle Volanti, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza (-abbiamo contato almeno 12 auto e un furgone) hanno gestito la situazione, evitando che si arrivasse a qualsiasi contatto fisico, anche quando, mentre il presidio si stava esaurendo, un drappello di partecipanti si è staccato dal gruppo e ha provato a farsi minaccioso nei confronti di un gruppo di stranieri che, appena uscito da una porta laterale della mensa, si era rivolto con sorrisi di scherno. La Polizia ha poi fatto scudo ad un altro straniero che passava di là per caso e rischiava di ricevere le attenzioni del gruppo dove gli animi si erano scaldati.image

Una presenza, quella dei richiedenti asilo e migranti ospitati in città, che sta procurando parecchie frizioni anche alla luce di alcuni episodi riportati dalla cronaca che hanno visto protagonisti dei richiedenti asilo regolarmente residenti in città, la massiccia adesione alla manifestazione è un indice di disagio che la politica e le istituzioni non devono

sottovalutare.

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