Asuits, valutazione sugli interventi nelle Microaree

01.12.16| 12.10- L’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste (Asuits), il Comune di Trieste, il Comune di Muggia e l’Ater dal 2005 operano congiuntamente nella promozione e sviluppo del progetto Habitat Microaree, con la finalità di promuovere il benessere e la coesione sociale, e di favorire l’integrazione sociosanitaria, ovvero il coordinamento fra i servizi sociali e quelli sanitari disponibili sul territorio, in modo da fornire al cittadino una risposta unitaria alle sua esigenze di salute e di benessere.

Le microaree sono piccole aree della città, con una presenza media da 400 a 2000 abitanti circa, caratterizzate dalla prevalenza di caseggiati Ater e di popolazione anziana dove, alla data di inizio del progetto, si sono riscontrate condizioni di salute e di benessere degli abitanti più precarie rispetto alle altre parti della città.

La finalità dell’intervento integrato nelle aree bersaglio è stata da subito quella di garantire a tutti l’accesso ai servizi, nonché quella di recuperare lo svantaggio presente relativamente alle condizioni di salute e di benessere. Anche attraverso il riconoscimento e la valorizzazione delle risorse naturali presenti nei diversi territori, e la promozione di relazioni di fiducia tra i residenti e le istituzioni.

A 10 anni di distanza dall’inizio della collaborazione, gli Enti hanno deciso di avviare un percorso di valutazione sul lavoro svolto, per comprendere se le decisioni effettuate siano davvero state utili per i cittadini delle aree.

A tal fine, già ad inizio 2016, è stata avviata una collaborazione con il prof. Fabio Barbone, oggi direttore scientifico dell’Ospedale Infantile Burlo Garofalo, il prof. Giuseppe Costa, supervisor nell’ambito delle attività di contrasto alle disuguaglianze di salute per l’Istituto Nazionale per la Promozione della Salute dei Migranti e il Contrasto delle Malattie della Povertà (Imp), il prof. Roberto Di Monaco del Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università degli Studi di Torino e la dott.ssa Silvia Pilutti di Prospettive ricerca socio-economica, per realizzare le ricerche “Valutazione dell’efficacia sanitaria del progetto microarea” (Università di Udine) e “Analisi degli effetti sulla salute del capitale sociale generato dall’intervento nelle microaree” (Università di Torino).

Entrambe le ricerche hanno quale area del loro intervento 8 microaree della città di Trieste, le prime ad essere attivate e analizzano il periodo temporale 2006-2016. Il primo studio valuta il raggiungimento dei risultati di salute dei residenti nelle microaree confrontati con un campione di cittadini non residenti nelle microaree, aventi le stesse caratteristiche sanitarie e sociali dei primi; il secondo valuta, tramite somministrazione di apposito questionario, lo sviluppo di capitale sociale nelle aree bersaglio e le ricadute sulla salute dei cittadini.

Nel lavoro di ricerca, promosso dal Coordinatore Sociosanitario di Asuits, dott. Flavio Paoletti, sono inoltre attivamente coinvolti gli 8 referenti delle microaree con funzioni di tutor e circa 95 operatori tra quelli di Asuits, del Comune di Trieste, del Comune di Muggia, dell’Ater, delle Cooperative sociali, studenti e volontari. Tutti gli operatori hanno partecipato a un corso di formazione realizzato ad hoc finalizzato alla conoscenza del progetto e alla somministrazione del questionario condotto dagli esperti di Torino.

I risultati del lavoro, permetteranno, se positivi, di consolidare l’intervento Microaree garantendone una stabilizzazione ed una eventuale estensione ad altre aree della città e della regione.
I risultati della ricerca saranno evidenziati in un evento finale entro giugno 2017.

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