17.11.16| 12.33- L’indagine sulla mobilità della conoscenza in Friuli Venezia Giulia ha evidenziato come la Regione sia preferita da molti studenti, ricercatori e scienziati, per la preparazione e la qualità del sistema scientifico.
Realizzata dal Coordinamento degli Enti di Ricerca regionali (Cer), l’indagine ha analizzato i dati di 21 delle istituzioni del territorio prendendo in esame l’Anno Accademico 2014/2015 per gli studenti e il 2015 per ricercatori, docenti e personale tecnico amministrativo. Nel periodo considerato sono stati 3.189 gli studenti e 10.884 i collaboratori di ricerca, i ricercatori e i docenti internazionali che hanno lavorato o studiato in una delle istituzioni del Friuli Venezia Giulia, per un totale di 14.073. Per quanto riguarda chi è entrato in Regione a lavorare, la “mobilità in ingresso” (incoming), i ricercatori sono risultati l’80% e i docenti il 20%, per un totale di 7.059 unità. Riassumendo, 14000 figure professionali, tra professori e studenti, preferiscono il Friuli Venezia Giulia ad altre regioni, mentre oltre 7000 sono arrivate da fuori per poter lavorare nelle tante istituzioni presenti.
L’indagine ha inoltre monitorato la mobilità in uscita degli studenti (outgoing), rilevando un incremento da 980 unità a circa 1.240, corrispondente al 3,5% degli iscritti. Vista l’importanza di programmi di scambio comunitari quali l’Erasmus+, non stupisce che la destinazione del 90% di questo target rimanga sempre un paese dell’Unione Europea. La mobilità outgoing di ricercatori, docenti e personale tecnico-amministrativo raggiunge le 91 unità, in linea rispetto all’anno precedente. Le principali destinazioni si riconferma anche qui essere l’Europa, che ospita il 50,5% del campione, e il Nord America, che raggiunge il 19,8%, a cui si aggiungono quest’anno i Paesi asiatici (Cina e India escluse) con il 15,4%.


