Con “Fiorellino” Paolo Magris esplora e racconta la banalita’ del male

Dopo la partecipazione al Festival del Cinema di Roma, Magris torna con un nuovo corto che affronta il paradosso della contemporaneità, tra impulso e apparenza

Antonella Vento in Fiorellino25.3.2015 | 19.09 – Si apre sulle note di uno dei testi più romantici di De Gregori il nuovo cortometraggio di Paolo MagrisFiorellino”, con un richiamo al brano popolare del cantautore romano già nel titolo.

Il regista e sceneggiatore triestino, classe 1968, dopo la recente e fortunata partecipazione al Festival del Cinema di Roma con il corto “A te sola”, proprio in questi giorni ha reso pubblica la sua ultima creazione: un cortometraggio interpretato dall’attrice tergestina Antonella Vento (nel frame qui a fianco) che scandaglia le pulsioni dell’animo umano.

Paolo Magris
Paolo Magris

“Il brano Buonanotte fiorellinospiega Magris- ha avuto un ruolo fondamentale nella realizzazione di questo video; avevo già in mente un progetto, ma era ancora abbozzato nella mia mente: ascoltare il testo di De Gregori ha fatto sì che tutto prendesse corpo, che il racconto si delineasse velocemente, innescando il perfetto contesto per lo sviluppo della storia attraverso qualcosa di estremamente conosciuto e popolare”.

“Le parole dolci e d’amore della canzone – prosegue il regista indipendente – hanno permesso di costruire un intenso, seppur breve, racconto che si svolge in una sorta di narrazione circolare: partendo dalle note canticchiate dalla protagonista che propongono una scena del quotidiano in cui il pubblico si può facilmente immedesimare, si sviluppa una situazione iniziale di assoluta normalità che poi viene totalmente sconvolta e si conclude proprio con l’inquadratura del fiore”.

I contrasti e l’analisi introspettiva, caratterizzano infatti i testi di Magris, che qui si manifestano rivelando il paradosso della contemporaneità, tra impulso e apparenza: “Ho voluto raccontare la cattiveria spesso inspiegabile del giorno d’oggi, la banalità del male, spesso privo di fondamenti reali, proprio sottolineando il divario tra la facciata iper-controllata del personaggio e gli istinti più brutali che esso nasconde”.

Nulla è lasciato al caso, ogni dettaglio studiato sapientemente per costruire, in un lasso di tempo minimo, il messaggio in maniera equilibrata, chiara e semplice: “La preparazione è stata lunga – rivela il regista – assieme al direttore della fotografia abbiamo lavorato meticolosamente e a lungo, soprattutto per allestire le luci e l’impasto scenografico che devono rispecchiare l’animo del personaggio: le luci nitide e fredde, l’ordine della casa e i capelli intrecciati della donna ne descrivono, ancor più dei movimenti stessi, la psiche fredda e metodica”.

“Magris sapeva esattamente come doveva essere il personaggio –spiega Antonella Vento-, quali fossero i suoi movimenti prima ancora di iniziare a girare le scene, i gesti più opportuni per far emergere l’animo della protagonista: metodica, perfezionista, curata e forte della propria femminilità; in questo senso si è rivelato un professionista e un maestro straordinario, attento e rigoroso, capace di visualizzare ancor prima del ciak la perfetta chiave di lettura da offrire al pubblico”.

Nonostante la fresca uscita di Fiorellino, Paolo Magris è ora nuovamente al lavoro: sta ultimando lo spettacolo teatrale “Il sogno di Ligeia” e studiando la sceneggiatura di un nuovo, atteso, cortometraggio.

Il cortometraggio “Fiorellino”:

(Scritto e diretto da Paolo Magris; con Antonella Vento e Fabio Umek. Immagini e montaggio: Stefano Volpe; make up e hairstylist: Raffaella Treppiedi; fonico:Wiggo Ljordalen; effetti speciali: Elisabetta Panfili).

Sara Giroldo

 

(riproduzione_riservata)

Roberto Toffolutti
Roberto Toffoluttihttps://www.triesteallnews.it
Giornalista professionista. Redazione Trieste All News

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