“Serena Zors. Oltre il cielo, l’infinito”, l’inaugurazione/performance della rassegna dedicata all’artista

11.04.2019 – 12.00 – Sabato 13 aprile, alle ore 20.00, sarà inaugurata presso la Sala Umberto Veruda di Palazzo Costanzi, in piazza Piccola 2 a Trieste, la rassegna “Serena Zors. Oltre il cielo, l’infinito”, ideata e curata dall’architetto Marianna Accerboni, con il contributo del Comune di Trieste.
La mostra si propone di testimoniare in modo esaustivo, attraverso un’ottantina tra dipinti a olio e ad acrilico, fascinosi oggetti realizzati con la tecnica Tiffany e piccole sculture in steatite, il mondo fantastico dell’artista Serena Zors e la sua ricerca condotta dagli anni Ottanta ad oggi tra Trieste e Monaco di Baviera, dove vive e opera da decenni e  dalla quale ha assorbito nel corso degli anni il significativo clima artistico-culturale.

In perfetta sintonia con il mondo fantastico di Serena Zors, Marianna Accerboni ha ideato un’inaugurazione multimediale intrisa di “magiche” sorprese: una performance di arte visiva, luce, musica, poesia e recitazione che movimenterà lo spazio espositivo ma anche la piazza antistante Palazzo Costanzi, con i colori e le immagini prediletti dall’artista, accompagnati dalle note composte per l’occasione dal Maestro Silvio Donati, musicista d’avanguardia di valenza europea e dalle poesie scritte dall’artista stessa, interpretate dall’attore Gualtiero Giorgini, alcune delle quali saranno esposte in mostra accanto ai dipinti.
Le note musicali del Maestro Donati, diffuse nella sede espositiva lungo tutto il periodo della mostra, fungeranno da accompagnamento e immersione sonora per il visitatore, avvicinandolo, attraverso questa sorta d’inedita colonna musicale, in modo delicato ma al contempo intenso, al mondo fantastico, surreale e onirico della pittura di Serena Zors.
Nella sezione dedicata ai lavori più recenti dell’artista troverà spazio il ciclo dedicato al Fuoco, al Vento e all’Acqua e quello caratterizzato dalle iniziali dei nomi appartenenti a diversi personaggi, che lei interpreta e rappresenta in modo surreale attraverso riferimenti simbolici al loro temperamento e alla loro esistenza. Mediante l’uso delle lettere istoriate, che raccolgono anche l’eredità dello stile Secession (o Liberty o Art Nouveau), la pittrice propone ancora una volta la propria visione positiva del mondo.

Scrive Marianna Accerboni a proposito dell’arte di Serena Zors: “Una libertà compositiva che sovverte le regole dinamiche e statiche e gli equilibri di gravità dell’universo, coerentemente con un costante anelito verso un libero divenire della vita; il fantastico supera e sovverte il reale nel mondo magico della pittrice, poliedrico intelletto creativo, capace di dominare la linea sulla carta e di trasporla efficacemente nella terza dimensione. Arte che l’autrice realizza con grazia ed equilibrio armonico – reso talvolta dissonante per aumentarne l’efficacia – di cui fa uso sia sul piano cromatico che nella composizione di pieni e vuoti, luci e ombre, bianco e nero, fragore di note di colore e silenzio. Gioia di vivere e pioggia, vento e calma atarassica, fiaba e gioco connotano i suoi disegni divenuti dipinti, i cui parametri ritroviamo spesso in alcuni esempi di edifici realizzati da grandi firme dell’architettura contemporanea d’avanguardia.”

[Serena Zors: nasce a Trieste, città che lascerà poco dopo i vent’anni per trasferirsi a Monaco di Baviera, dove tuttora vive e opera. Sin da giovanissima si dedica allo studio del disegno e della pittura, realizzando lavori di gusto naïf. Nel 1980 è allieva a Monaco della Kunstgewerblerin Erika Liebl, artista artigiana da cui apprende l’arte del vetro secondo la famosa tecnica Tiffany. Dal 1985, per 12 anni realizza su proprio design, indipendentemente dallo studio Liebl, oggetti, lampade e vetrate in stile Tiffany che, esposti in numerose mostre, riscuotono grande consenso e la portano anche a lavorare per arredamenti d’interni.
Nel ’91 torna a Trieste per una personale alla Galleria Al Bastione, al cui successo fanno seguito altre esposizioni nella sua città, alla Scuola dei Mercanti della Madonna dell’Orto di Venezia e a Monaco. In occasione di una personale allo Spazio Arte Vinissimo della capitale bavarese, il presidente dell’Azienda Autonoma di Turismo di Trieste, Alvise Barison, giunto appositamente dal capoluogo giuliano, le conferisce la Medaglia al Merito per gli Italiani all’estero.
Verso la fine degli anni ’80, durante numerosi viaggi a New York e frequenti visite al Metropolitan Museum, scatta l’interesse per la scultura, che realizza principalmente in steatite (o pietra ollare), una roccia particolare, simile alla giada e metamorfica, di struttura e colore molteplici.
Nel 2014 espone con grande successo alla Sala del Giubileo di Trieste e alla Galleria Rettori Tribbio, quest’ultima nell’ambito di un evento multimediale di luce, parole e musica a lei dedicato dall’architetto light designer Marianna Accerboni: nel corso della vernice gli attori Gualtiero Giorgini e Roberta Colacino interpretano la favola “Il mistero della bambina e dell’albero”, composta per la Zors dal grande scrittore e saggista Khaled Fouad Allam, editorialista de Il Sole 24 Ore e autore de “Il Jihadista della porta accanto”. Nel 2015 un’altra performance multimediale di luce, parole e musica, intitolata “Oltre il reale”, ideata e curata da Accerboni, ha incorniciato alla Galleria Melori & Rosenberg di Venezia una successiva personale della Zors. Nel 2015, nell’ambito del prestigioso Concorso Internazionale di pittura Dario Mulitsch, riceve il premio della Regione FVG. A Trieste frequenta da anni l’atelier del maestro Livio Možina, nel cui ambito perfeziona le trasparenze e le velature della tecnica a olio.]

La rassegna sarà visitabile dal 14 aprile al 7 maggio 2019, tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 17.00 alle ore 20.00.

Nell’ambito della rassegna inoltre, avranno luogo a Palazzo Costanzi alcuni appuntamenti collaterali curati da Marianna Accerboni:

  • martedì 23 aprile alle ore 19.00, visita guidata
  • domenica 28 aprile e 5 maggio alle ore 11.00, visita guidata e laboratorio di disegno e pittura rivolto ai giovanissimi.