28 luglio 2026 – ore 08:00 – Il conto alla rovescia è iniziato. Mercoledì 12 agosto il cielo regalerà uno degli eventi astronomici più attesi degli ultimi anni: l’eclissi totale di Sole che attraverserà l’Atlantico settentrionale e parte dell’Europa. Se in Spagna, Islanda e Groenlandia la Luna oscurerà completamente il disco solare, a Trieste e in tutto il Friuli Venezia Giulia lo spettacolo sarà comunque di grande impatto, con un’eclissi parziale che coprirà quasi il 90% del Sole poco prima del tramonto. Per gli appassionati sarà un appuntamento da non perdere. L’eclissi inizierà a Trieste intorno alle 19.26, raggiungerà il suo massimo verso le 20.13-20.14, quando la Luna nasconderà circa l’88-89% del disco solare, per concludersi praticamente in contemporanea con il tramonto, poco dopo le 20.17.
L’effetto sarà particolarmente suggestivo perché il Sole si troverà ormai bassissimo sull’orizzonte occidentale. Per assistere al fenomeno sarà quindi fondamentale scegliere un punto con una visuale completamente libera verso ovest. A Trieste i luoghi migliori potrebbero essere il Colle di San Giusto, il Faro della Vittoria, la Strada Costiera, il lungomare di Barcola oppure i punti panoramici del Carso, da Opicina fino a Prosecco e Contovello. Anche lungo la costa, da Duino a Sistiana, il tramonto sul mare offrirà una cornice ideale, naturalmente condizioni meteorologiche permettendo.
Gli esperti ricordano che non bisogna mai osservare il Sole a occhio nudo, nemmeno quando appare quasi completamente coperto. Per seguire l’eclissi in sicurezza è indispensabile utilizzare occhiali certificati per l’osservazione solare oppure strumenti astronomici dotati di appositi filtri. Occhiali da sole, lastre fotografiche o altri rimedi improvvisati non garantiscono alcuna protezione.
Ma l’eclissi non rappresenta soltanto uno spettacolo per il pubblico. Per gli astronomi costituisce un’occasione scientifica preziosa. Durante la totalità diventa infatti visibile la corona solare, la parte più esterna dell’atmosfera del Sole, normalmente nascosta dalla fortissima luminosità della fotosfera.
Proprio la corona continua a custodire uno dei più grandi enigmi dell’astrofisica: nonostante la superficie del Sole raggiunga circa 5.500 gradi, la sua atmosfera esterna supera il milione di gradi. Comprendere l’origine di questo enorme aumento di temperatura è uno degli obiettivi principali della ricerca internazionale.
Le osservazioni permettono inoltre di studiare il comportamento del campo magnetico solare e del vento solare, fenomeni che hanno conseguenze dirette anche sulla Terra. Le tempeste generate dal Sole possono infatti interferire con satelliti, sistemi GPS, comunicazioni radio e reti elettriche, oltre a produrre le spettacolari aurore polari.
Negli ultimi anni l’Agenzia Spaziale Europea ha affiancato alle osservazioni da Terra anche missioni dedicate come Proba-3, capace di creare “eclissi artificiali” grazie a due satelliti che volano in formazione con precisione millimetrica. A queste si aggiungono le missioni Solar Orbiter e lo storico osservatorio spaziale SOHO, operativo dal 1995, che continuano a raccogliere dati fondamentali per comprendere il comportamento della nostra stella.
Per chi non potrà raggiungere la fascia della totalità in Spagna, l’appuntamento resta comunque imperdibile. Se il cielo sarà sereno, Trieste offrirà uno scenario particolarmente suggestivo: un Sole quasi completamente oscurato mentre si tuffa nel mare Adriatico, regalando uno dei tramonti più insoliti e affascinanti degli ultimi decenni.
Articolo di Lorenzo Degrassi


