Nessun Paese Ue ha rispettato la direttiva Case Green

17 luglio 2026 – ore 16:15 – La Commissione europea ha avviato una procedura d’infrazione contro tutti gli Stati membri dell’Unione europea, Italia inclusa, per non aver aver recepito la direttiva cosiddetta Case Green entro la scadenza prevista per il 29 maggio. Lo rivela un comunicato stampa della medesima Commissione europea, che specifica di aver provveduto all’invio di lettere di notifica formale a tutte le 27 capitali. Adesso gli Stati hanno due mesi di tempo per notificare il recepimento a Bruxelles, che in assenza di una risposta potrà emettere un parere motivato portando avanti l’iter di infrazione. La vicepresidente del Parlamento europeo, Antonella Sberna (Fratelli d’Italia / Conservatori europei), citata da Eunews, commenta che la procedura di infrazione per tutti gli Stati membri “è il paradosso di un atto legislativo che esige l’impossibile da tutti e poi accusa tutti di non riuscire a raggiungerlo. Se nessuno Stato membro è riuscito a rispettare la direttiva, il problema non sta negli Stati membri, ma in una regolamentazione ideata senza tener conto delle reali condizioni economiche, sociali e territoriali in Europa. Chiediamo alla Commissione europea di avere il coraggio di rivedere i regolamenti che si sono rivelati inapplicabili”.

“Gli edifici rappresentano il principale consumatore di energia in Europa”, si legge invece nella nota di Bruxelles: “Il recepimento e l’attuazione della direttiva EPBD sono fondamentali per aumentare l’attuale, molto basso, tasso annuo di riqualificazione energetica degli edifici nell’UE (pari all’1%), ridurre le bollette di cittadini e imprese, diminuire la dipendenza dell’Unione dai combustibili fossili importati e conseguire entro il 2050 un patrimonio edilizio a emissioni zero e completamente decarbonizzato. La direttiva rifusa introduce nuovi requisiti relativi agli standard minimi di prestazione energetica per gli edifici non residenziali, definisce percorsi per la progressiva riqualificazione degli edifici residenziali e prevede misure riguardanti le infrastrutture per la mobilità sostenibile e l’energia solare negli edifici. Inoltre, dispone l’istituzione di sportelli unici per fornire consulenza sulla riqualificazione degli edifici e contiene disposizioni sul finanziamento pubblico e privato volte a rendere gli interventi di ristrutturazione più accessibili e realizzabili.

Articolo di Lilli Goriup

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