Scatta l’allerta caldo: Trieste sotto bollino arancione, in Friuli arriva la canicola africana

13 luglio 2026 – ore 16:30 – Il Friuli Venezia Giulia si prepara ad affrontare il picco della nuova ondata di calore di origine nordafricana. Per mercoledì 15 luglio il Ministero della Salute ha assegnato a Trieste il bollino arancione (livello 2), che segnala condizioni meteorologiche in grado di avere effetti negativi sulla salute, soprattutto per anziani, bambini, persone con patologie croniche e altri soggetti fragili. Secondo le previsioni dell’Osservatorio meteorologico regionale dell’Arpa Fvg, la settimana sarà caratterizzata da tempo stabile e prevalentemente soleggiato, con un progressivo aumento delle temperature. Tra lunedì e mercoledì il cielo resterà sereno o poco nuvoloso su gran parte del territorio, mentre solo sui rilievi della Carnia e delle Alpi orientali potranno svilupparsi isolati temporali pomeridiani, destinati a rimanere confinati alle zone montane e senza effetti significativi sulle aree di pianura. Le temperature massime raggiungeranno i valori più elevati nelle aree interne della regione. In pianura sono attesi picchi compresi tra 37 e 38 gradi, mentre lungo la costa il caldo sarà reso particolarmente pesante dagli elevati tassi di umidità, con condizioni di afa persistente anche nelle ore serali e notturne. Sul fronte alpino, lo zero termico è previsto oltre i 5.000 metri, un valore eccezionale per il periodo che testimonia l’intensità della massa d’aria calda in arrivo.

Anche l’indice di Thom, utilizzato da Arpa Fvg per valutare il disagio bioclimatico, indica per mercoledì condizioni di disagio diffuse sulla costa, nel Triestino e nella pianura friulana, con valori elevati soprattutto nelle ore più calde della giornata. Una prima attenuazione del caldo potrebbe arrivare tra venerdì e sabato, quando un parziale indebolimento dell’alta pressione favorirà l’ingresso di correnti più fresche e l’aumento dell’instabilità, con la possibilità di temporali inizialmente sui rilievi e successivamente anche su parte della pianura. Il calo delle temperature, tuttavia, dovrebbe essere contenuto e non sufficiente a riportare i valori nelle medie stagionali. Le autorità sanitarie raccomandano di evitare l’esposizione al sole nelle ore centrali della giornata, mantenere un’adeguata idratazione, limitare gli sforzi fisici all’aperto e prestare particolare attenzione alle persone più vulnerabili.

Articolo di Francesco Viviani

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