Il Friuli Venezia Giulia brucia, scatta la stretta: multe fino a 1.000 euro e divieti in tutta la regione

13 luglio 2026 – ore 16:15 – Il Friuli Venezia Giulia dichiara lo stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi su tutto il territorio regionale. Il provvedimento, in vigore da oggi, è stato adottato dal Servizio Foreste della Direzione centrale Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, d’intesa con la Protezione civile regionale e il Corpo forestale regionale, alla luce dell’aumento dei roghi registrati nelle ultime settimane e delle condizioni meteo favorevoli alla propagazione delle fiamme. Alla base della decisione ci sono i numerosi incendi che dalla fine di giugno hanno interessato diverse aree della regione, dal Pordenonese al Carso. Nel fine settimana sono andati in fumo circa 20 ettari di vegetazione nel territorio di Monrupino, mentre nell’area di Claut si stimano oltre 45 ettari percorsi dal fuoco. Ancora in corso le attività di monitoraggio e bonifica anche ad Andreis, Bristie, Forni di Sotto e Ampezzo. Con la dichiarazione dello stato di massima pericolosità scattano divieti più severi su tutto il territorio regionale. È vietato accendere fuochi, bruciare residui agricoli e forestali, utilizzare apparecchi a fiamma libera, bracieri e fornelli al di fuori delle aree autorizzate, far esplodere prodotti pirotecnici, gettare mozziconi di sigaretta o fiammiferi accesi e utilizzare attrezzature che possano produrre scintille in presenza di vegetazione infiammabile. Vietate anche operazioni con esplosivi o altre attività che possano provocare incendi. La misura comporta anche un inasprimento delle sanzioni amministrative: gli importi previsti dalla normativa vengono infatti raddoppiati e possono arrivare fino a mille euro.

Il Comando del Corpo forestale regionale ha inoltre disposto il rafforzamento dei servizi di vigilanza e prevenzione antincendio attraverso le Stazioni forestali, che opereranno con priorità fino alla revoca dello stato di massima pericolosità. Sul fronte operativo, nella giornata di oggi gli elicotteri del Servizio aereo regionale sono tornati in azione a Monrupino per spegnere una ripresa delle fiamme, mentre proseguono le bonifiche nell’area di Bristie. Restano sotto osservazione anche gli incendi sviluppatisi nelle zone montane, alcuni dei quali, originati da fulmini, interessano versanti particolarmente impervi e difficili da raggiungere in sicurezza. Le autorità regionali invitano la popolazione alla massima prudenza, ricordando che le elevate temperature, il vento e la vegetazione particolarmente secca aumentano sensibilmente il rischio di nuovi incendi.

Articolo di Francesco Viviani

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