11 luglio 2026 – ore 18:00 – Quasi 36 milioni di euro per ridurre il costo delle rette dei servizi educativi per la prima infanzia e sostenere le famiglie del Friuli Venezia Giulia. La Giunta regionale ha approvato due delibere che finanziano l’abbattimento delle rette dei nidi per l’anno educativo 2026-2027 e disciplinano la sperimentazione delle Sezioni Primavera. A darne notizia è stata l’assessora regionale al Lavoro, Istruzione e Famiglia, Alessia Rosolen, spiegando che lo stanziamento complessivo ammonta a 35.948.545 euro, tra risorse regionali e Fondo Sociale Europeo Plus, a fronte di un fabbisogno stimato di poco superiore ai 31,3 milioni di euro. Le risorse sono destinate a consolidare l’offerta dei servizi educativi, favorire l’aumento delle iscrizioni ai nidi e sostenere la conciliazione tra vita familiare e lavorativa. Per le famiglie con un solo figlio minore e un Isee fino a 50mila euro è previsto un contributo mensile di 310 euro per la frequenza a tempo pieno e di 155 euro per quella a tempo parziale. Il beneficio sale rispettivamente a 510 e 255 euro per i nuclei con due o più figli minori. Secondo Rosolen, la disponibilità finanziaria consentirà di coprire sia le domande già accolte sia quelle che potranno essere ammesse successivamente, compatibilmente con la capacità ricettiva delle strutture.
Con un secondo provvedimento, la Giunta ha inoltre approvato lo schema d’intesa con l’Ufficio scolastico regionale per l’ammissione alla sperimentazione e al finanziamento delle Sezioni Primavera nell’anno scolastico 2026-2027. Potranno accedere le sezioni con un numero di iscritti compreso tra 10 e 20 bambini e con un’attività giornaliera da cinque a otto ore. La soglia minima scende a cinque iscritti nei Comuni montani, nei centri con meno di 5mila abitanti e nei territori caratterizzati da specificità linguistiche. L’intesa prevede contributi annuali compresi tra 10mila e 27mila euro. Per le strutture che richiederanno sia il contributo statale sia quello regionale, le rette mensili a carico delle famiglie dovranno essere comprese tra 100 e 550 euro. Per i gestori che aderiranno alla sola sperimentazione, il limite massimo salirà a 750 euro mensili.
Articolo di Francesco Viviani


