Musei scolastici, tra vecchi calcolatori e ricordi vittoriani. I progetti a Trieste

9 luglio 2026 – ore 10:30 – Dalle prime scuole nel Settecento, alla grande fioritura dell’Ottocento, alla spinta tecnologica del Novecento, c’è tanta ‘storia’ negli istituti scolastici di Trieste e del Friuli: si pensi alle bacheche ammuffite dense di alambicchi, di modelli di motori, di targhe; o nei vecchi laboratori ai tanti reperti di tassidermia, alle vecchie scaffalature vittoriane, alle collezioni di minerali. O ancora, in ambito librario, alle sorprendenti collezioni di libri (molto) antichi che si celano tra gli archivi e i depositi scolastici.
La Regione Friuli Venezia giulia prova a valorizzare questo patrimonio sottovalutato, spesso oggetto di indegni saccheggi, attraverso un bando per ‘Musei scolastici‘, da realizzare con l’Erpac con un fondo di 100mila euro. Sono ben tre le scuole triestine per le quali è stato accettato un progetto di Museo che, si puntualizza, sarà rivolto anche ai cittadini: il Museo dell’Informatica e delle Macchine da Calcolo “Corrado Bonfanti” dell’Its Volta, il Museo storico dell’Istituto dell’Isis Da Vinci-Carli-De Sandrinelli, e il Museo di Fisica e Museo di Informatica del Liceo Oberdan.
Nell’ambito regionale risultano anche il Museo scolastico MuMA – Museo del Fare “Antonio Mattioni” dell’Isis Paolino d’Aquileia di Cividale del Friuli, il Museo della formazione tecnica, economica e scientifica dell’Istituto tecnico Zanon di Udine, il Museo identitario dell’istituzione scolastica dell’Isis D’Aronco di Gemona del Friuli, il Mussma – Gabinetto di Fisica e Archivio storico degli Studenti del Liceo Marinelli di Udine, il Museo dell’Elettricità e Museo dell’Elettronica e Informatica dell’Isis Malignani di Udine e il Museo della Metrologia e della Meccanica industriale dell’Isis Zanussi di Pordenone.
Oltre alla valorizzazione del patrimonio scolastico presente in molte scuole del Friuli Venezia Giulia, tra gli obiettivi di questa iniziativa multidisciplinare troviamo il coinvolgimento diretto dei giovani impegnati in attività di ricerca, di allestimento degli spazi espositivi e di presentazione dei materiali attraverso i percorsi di formazione scuola-lavoro. Sorprende (e dispiace) nel caso di Trieste la totale assenza della compagine umanistica: dove sono il Nordio con le sue collezioni d’arte e ancor più il Liceo Dante di cui si mormora vi siano interi incunaboli medievali nei sotterranei? Patrimoni anch’essi da valorizzare.

“Il progetto Musei scolastici è nato dalla volontà di valorizzare i percorsi didattici in grado di creare legami forti con la comunità e di recuperare grazie alla collaborazione dell’Erpac i tesori conservati all’interno degli istituti del Friuli Venezia Giulia. Per finanziare le nove interessanti proposte che hanno risposto a questa iniziativa stanzieremo altri 125mila euro nel prossimo assestamento. Le idee presentate hanno evidenziato la rilevanza del nostro patrimonio storico, culturale, artigianale, industriale o tecnologico, mettendo in rilievo beni e documenti spesso rari o in grado di rappresentare l’evoluzione di un determinato comparto sempre in stretta relazione con i territori di riferimento” ha commentato l’assessore all’Istruzione Alessia Rosolen.

Articolo di Zeno Saracino

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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