8 luglio 2026 – ore 17:30 – “Con questo bando la Regione mette a disposizione 20 milioni di euro per sostenere interventi di edilizia scolastica costruiti su criteri chiari: sicurezza sismica, efficientamento energetico, adeguamento antincendio, messa a norma degli impianti, superamento delle barriere architettoniche e coerenza con l’evoluzione demografica dei territori”. Lo ha detto questa mattina a Udine, nella sede della Regione, l’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante intervenendo all’incontro di presentazione dell’avviso per la raccolta delle manifestazioni di interesse finalizzate al sostegno di interventi di edilizia scolastica. All’appuntamento era presente anche l’assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia Alessia Rosolen. Il bando, rivolto ai Comuni del Friuli Venezia Giulia competenti in materia di edilizia scolastica, riguarda le scuole pubbliche dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado. Le domande potranno essere presentate attraverso il portale dell’Anagrafe regionale dell’edilizia scolastica Ares 2.0 dalle ore 9 del 9 luglio alle ore 16 del 3 settembre.
“L’esperienza del Pnrr – ha spiegato Amirante – ci ha consegnato elementi utili per costruire una nuova programmazione più aderente ai bisogni reali delle comunità. Per questo il bando guarda al singolo intervento edilizio dentro una visione più ampia, che tiene conto della distribuzione della popolazione scolastica, della sostenibilità delle strutture e della necessità di utilizzare in modo coerente le risorse pubbliche”. Tra gli interventi finanziabili rientrano la sostituzione edilizia con demolizione e ricostruzione, la mitigazione del rischio sismico, l’efficientamento energetico, l’ampliamento di edifici esistenti legato alla dismissione di altri plessi, le nuove costruzioni in aree di rigenerazione urbana, la realizzazione di mense e palestre, l’adeguamento antincendio, la messa a norma degli impianti, l’eliminazione delle barriere architettoniche, la rimozione dell’amianto, il depaving e la rifunzionalizzazione degli spazi da destinare alla didattica.
“Abbiamo voluto inserire un riferimento forte alla rigenerazione urbana – ha aggiunto Amirante – perché gli investimenti sulle scuole devono diventare anche occasioni di riqualificazione dei luoghi. Allo stesso tempo, sono stati definiti parametri e limiti che consentano di dimensionare correttamente gli interventi rispetto ai fabbisogni effettivi”. L’avviso prevede una dotazione complessiva di 20 milioni di euro sul triennio 2026-2028. Il contributo massimo concedibile può arrivare a 8 milioni per demolizione con ricostruzione e nuove costruzioni in aree di rigenerazione urbana, a 1,6 milioni per nuove mense e palestre, a 500mila euro per interventi di adeguamento antincendio e messa a norma, e a 3 milioni per le altre tipologie di intervento previste. Rosolen ha evidenziato l’importanza di una programmazione condivisa tra Comuni e istituti comprensivi.
“La sfida – ha osservato l’assessore – è adottare una prospettiva sovracomunale nella programmazione dei servizi scolastici, mettendo in rete i territori. Il dato demografico richiede scelte responsabili e una lettura integrata dell’offerta formativa, delle strutture e dei servizi garantiti sul territorio”. Secondo Rosolen, il bando “tiene conto dell’intervento edilizio insieme alla coerenza con il dimensionamento scolastico, con i dati demografici, con i servizi garantiti sul territorio e con l’organizzazione complessiva dell’istituto comprensivo”.
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