Apre a Trieste la prima pizzeria proteica: al debutto è subito boom di clienti

8 luglio 2026 – ore 12:00 300 pizze sfornate, 1800 tranci serviti, neanche un cornicione rimasto nel piatto: la prima pizzeria proteica di Trieste, inaugurata ieri in via Tonello 7, ha già riscosso un notevole successo tra i numerosi avventori sopraggiunti nel corso della serata d’apertura. High Protein Spa Pizzeria porta nel piatto un concept inedito per il capoluogo giuliano: “una pizza pensata per stare bene, senza rinunciare al gusto”. A raccontare questa realtà è Alessandro Vitrani, imprenditore poliedrico e ideatore del progetto. È cominciato tutto da un’intuizione, nata dall’attenzione particolare di Vitrani per l’alimentazione proteica e dal confronto con un amico pizzaiolo, Andrea Spadavecchia. La proposta di Vitrani era tanto spontanea quanto ambiziosa: “Facciamo una pizzeria proteica”. Un’idea apparentemente irrealizzabile, oggi diventata realtà. “Una pizza fatta in questa maniera non è una pizza tradizionale: è tutta un’altra storia”, spiega Vitrani. “Né a Trieste, né probabilmente nel resto d’Italia, esistono realtà come la nostra”.

Una pizza per stare bene

L’inaugurazione di questa prima pizzeria proteica rappresenta “un grande vantaggio e traguardo” per gli sportivi di Trieste e dintorni. Ad affermarlo è Letizia Milokanovic, presente all’inaugurazione di ieri con la sua sfida dei pushup. “Abbiamo assaggiato 3 pizze: margherita, top chicken e spinaci beast.” racconta Letizia. “La mia preferita è stata quella con il pollo, molto gustosa, leggera e bilanciata.” Tuttavia, bisogna sottolineare che la pizza high protein non è pensata soltanto per gli sportivi e gli appassionati di fitness: “Il target è chi vuole mangiare bene”, spiega Vitrani. “Naturalmente, gli sportivi stanno particolarmente attenti a quello che mangiano. Ma non tutte le persone presenti all’inaugurazione appartenevano a quel mondo”. In altre parole, la pizza proteica non aiuta unicamente a costruire massa muscolare: “è una pizza che ti fa stare bene”, ribadisce Vitrani. “Dobbiamo toglierci dalla testa l’idea che mangiare proteico e sano si associ per forza allo sport e alla palestra: tutti abbiamo bisogno di proteine.”

Cosa cambia rispetto a una pizza tradizionale?

“L’impasto è più equilibrato, digeribile e completo”, spiega Vitriani. La qualità e la digeribilità della pizza dipendano soprattutto dalla lavorazione dell’impasto e dalla scelta degli ingredienti: viene utilizzata una farina specifica con più proteine, lievito madre, malto e pochissimo sale, poiché riducendo la quantità di sale nell’impasto e lasciandolo al condimento, i sapori dei vari ingredienti vengono valorizzati. Anche la quantità di olio, le tecniche di impasto, i tempi di lavorazione e soprattutto la lunga lievitazione sono elementi fondamentali: se l’impasto riposa a lungo, la pizza risulterà più leggera, mentre una pizza poco maturata può risultare pesante, provocare gonfiore e sete. Per quanto riguarda il condimento, la pizza proteica viene ricoperta di salse proteiche naturali, senza burro né olio, prodotte nelle cucine di High Protein Spa Pizzeria. Accanto ai gusti classici (margherita, prosciutto e funghi, marinara…), il menu prevede tre pizze speciali: top chicken, con salsa pollata e sfilacci di pollo; spinaci beast, con crema di spinaci e albume; e power tonno, con salsa tonnata. Il progetto, rivela Vitrani, è ampliare ogni anno il menu con ulteriori e innovative pizze proteiche.

Quante proteine?

Durante il processo di ideazione delle pizze è stato scelto di affidarsi a un’analisi scientifica per verificare realmente i valori nutrizionali dell’impasto. Le pagnotte sono state inviate ad AgroLab, un laboratorio specializzato, per certificare la percentuale di proteine rispetto a un impasto tradizionale. I risultati serviranno a comunicare ai clienti, attraverso il menù, il reale apporto proteico delle pizze, sia considerando l’impasto sia gli ingredienti del condimento. Le prime analisi indicano un aumento delle proteine superiore al previsto, con valori che potrebbero arrivare a circa il 58% in più rispetto a una pizza classica. Alcune proposte, grazie agli ingredienti scelti, raggiungono quantitativi proteici particolarmente elevati: ad esempio, la top chicken può arrivare fino a 81 grammi di proteine. Questo percorso rappresenta una sfida importante, ma anche una grande soddisfazione: l’obiettivo è offrire un prodotto innovativo, trasparente e capace di entusiasmare i clienti, oltre che soddisfarli.

Orari e delivery

La pizzeria sarà organizzata con un servizio principalmente da asporto e delivery: pur essendoci dei posti a sedere nel locale, non verrà effettuato il servizio al tavolo tradizionale, ma i clienti potranno consumare la pizza autonomamente utilizzando cartone o piatto e posate fornite dal locale. Per le consegne verranno utilizzati rider propri e un sistema di ordini tramite WhatsApp, in modo da limitare la dipendenza dalle piattaforme esterne. L’attività sarà aperta sei giorni su sette, con chiusura il martedì, e seguirà questi orari: dalle 11:30 alle 15:00 a pranzo e dalle 18:30 circa alle 23:00/23:30 per il servizio serale, con eventuali variazioni in base all’andamento del lavoro.

Articolo di Benedetta Marchetti

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