Sabotaggio Nord Stream, la Germania accusa un uomo ucraino

5 luglio 2026 – ore 15:00 – La Procura tedesca sospetta le autorità ucraine di aver commissionato il sabotaggio dei gasdotti Nord Stream nel 2022. In particolare i magistrati hanno reso noto di aver presentato un atto di accusa formale contro Serhii K. (identificato, in base alle norme sulla privacy, solo con nome e iniziale del cognome) presso un tribunale regionale di Amburgo, secondo quanto riportato da Reuters: ex ufficiale dell’Esercito ucraino, l’uomo è accusato di aver agito, “per conto di entità statali dell’Ucraina”, come “coautore di un crimine di guerra”, consistente nell’aver mosso un “attacco contro infrastrutture civili, nell’aver provocato un’esplosione, distrutto infrastrutture e interrotto servizi pubblici”. Secondo i procuratori, l’obiettivo era interrompere definitivamente le forniture di gas proveniente dalla Russia, causando a quest’ultima un danno economico. Arrestato in Italia nell’agosto 2025 e poi estradato in Germania nel novembre di quello stesso scorso anno, Serhii K. ha negato qualsiasi coinvolgimento nelle esplosioni. Questa settimana poi il suo legale italiano, Nicola Canestrini, ha rilasciato una dichiarazione: “Non temiamo l’atto d’accusa, chiediamo che i fatti vengano accertati, e pubblicamente”. Le autorità ucraine, incluso il presidente Volodymyr Zelensky, hanno affermato di non aver ancora dettagli a sufficienza per poter commentare. La Germania ha ritenuto il caso di propria competenza perché i gasdotti danneggiati terminano nel Land tedesco del Meclemburgo-Pomerania Anteriore e la loro distruzione ha inciso sulla sicurezza energetica e interna del Paese.

Articolo di Lilli Goriup

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