“Sicurezza di cartone”: il SIULP attacca lo Stato sui valichi di Trieste

3 luglio 2026 – ore 17:15 – Il SIULP di Trieste denuncia le condizioni logistiche in cui operano i poliziotti impegnati nei controlli ai valichi di confine con la Slovenia, a quasi tre anni dalla sospensione del Trattato di Schengen. In una nota, il segretario generale provinciale del sindacato, Francesco Marino, definisce “di cartone” la forza ostentata dallo Stato ai confini, sostenendo che alla retorica sulla sicurezza non siano seguiti investimenti adeguati per garantire condizioni di lavoro dignitose agli operatori. Secondo il sindacato, ai valichi della provincia di Trieste le strutture provvisorie utilizzate durante la fase iniziale dei controlli sarebbero state sostituite esclusivamente da container e bagni chimici, senza la realizzazione di infrastrutture permanenti. Il SIULP evidenzia come, se i controlli sono destinati a diventare strutturali, lo Stato debba predisporre anche servizi logistici adeguati. La situazione, prosegue la nota, sarebbe aggravata dall’ondata di caldo che sta interessando il territorio. A Fernetti, riferisce il sindacato, gli operatori utilizzano servizi igienici collocati in container privi di climatizzazione, mentre a Rabuiese sarebbero costretti a servirsi di bagni chimici esposti al sole per l’intera giornata. Il SIULP segnala inoltre problemi agli scarichi, cattive condizioni igieniche e la presenza di insetti, ritenendo tali situazioni incompatibili con il rispetto dovuto al personale in servizio.

Marino richiama anche il mancato pagamento degli straordinari e sottolinea come altri Paesi confinanti abbiano nel frattempo realizzato strutture permanenti e immediatamente attivabili per la gestione dei controlli alle frontiere. Secondo il segretario del SIULP, Austria, Slovenia e Croazia avrebbero investito in infrastrutture stabili, mentre l’Italia continuerebbe ad affidarsi a soluzioni provvisorie. Pur precisando di non voler attribuire responsabilità ai dirigenti locali della Polizia di Stato, il SIULP chiede un intervento della politica nazionale affinché vengano realizzate strutture adeguate e garantite condizioni di lavoro conformi agli standard di uno Stato moderno. Per il sindacato, il sostegno alle Forze dell’Ordine deve tradursi in investimenti concreti e non limitarsi a dichiarazioni di principio.

Articolo di Francesco Viviani

Ultime notizie

Dello stesso autore