26.03.2026 – 14.30 – Il SIULP di Trieste ha partecipato oggi ai lavori del Gruppo sulla sicurezza urbana promosso da ANCI presso il Consiglio Comunale, portando all’attenzione del tavolo nazionale le criticità concrete vissute quotidianamente dai colleghi sul territorio. Un contributo diretto, operativo e orientato ai risultati, destinato a confluire in un documento che verrà trasmesso al Ministero. Al centro dell’intervento del Segretario
Generale provinciale Francesco Marino, presente insieme a Jonathan Scaglione, la
situazione reale in cui operano gli operatori di polizia, tra carenze di organico, difficoltà
organizzative e crescente pressione operativa. “Oggi i colleghi garantiscono la
sicurezza dei cittadini lavorando al limite della sostenibilità. Senza risorse adeguate e senza scelte concrete, il sistema non potrà reggere ancora a lungo.” È stata evidenziata
con forza la criticità legata agli organici: il sistema attuale non riesce a compensare le
uscite per pensionamento, anche a causa di una capacità formativa insufficiente, dovuta
alla riduzione delle scuole e alla carenza di istruttori. A ciò si aggiunge una professione
sempre meno attrattiva, penalizzata dal caro vita e dalle condizioni operative.
Particolare attenzione è stata posta alla situazione di Trieste, dove il massiccio impiego
sul controllo delle frontiere ha inciso sulla presenza sul territorio, con evidenti ricadute
sulla prevenzione e sul controllo diffuso. Il SIULP ha inoltre ribadito la necessità di
una razionalizzazione delle competenze tra le forze in campo, evitando sovrapposizioni
e valorizzando maggiormente il ruolo della Polizia Locale, così da liberare risorse della
Polizia di Stato per le attività di controllo e investigazione. “Non possiamo permetterci
di disperdere energie in sovrapposizioni o in attività che nulla hanno a che vedere con
la sicurezza operativa. Ogni risorsa deve essere impiegata dove serve davvero.” Tra le
proposte avanzate, anche quella di alleggerire la Polizia di Stato da incombenze
burocratiche – come passaporti e permessi di soggiorno – trasferendole ad altri enti, per restituire personale al controllo del territorio. È stata inoltre sottolineata la grave
carenza dei ruoli intermedi, ormai insufficienti a garantire servizi essenziali come gli
uffici denunce, e la necessità di interventi urgenti anche su questo fronte.
Sul piano generale, il SIULP ha richiamato l’attenzione sulla necessità di garantire la certezza della pena e di investire nel sistema giudiziario e carcerario, evitando di appesantire ulteriormente un sistema già in difficoltà. Infine, spazio anche al tema della
prevenzione, con particolare riferimento ai giovani e alla necessità di creare luoghi di
aggregazione e percorsi educativi, coinvolgendo scuole e istituzioni locali. “La
sicurezza si costruisce anche fuori dalle divise: se non investiamo oggi nei giovani,
domani pagheremo un prezzo più alto in termini di disagio e illegalità.” Il SIULP di
Trieste conferma la propria disponibilità al confronto istituzionale, ribadendo però con
forza la necessità che alle analisi seguano interventi concreti. Le proposte e le
osservazioni emerse nel corso dell’incontro saranno portate all’attenzione del
Ministero, con l’obiettivo di tradursi in azioni reali a tutela degli operatori e della
sicurezza dei cittadini.
[c.s.] [b.b.]


