2 luglio 2026 – ore 11:30 – Porta con sé una ventata di novità l’11ª edizione di BoraMata, che sabato 4 e domenica 5 luglio trasformerà Piazza Unità d’Italia in un coloratissimo giardino delle girandole. Nata a Trieste nel 2014 durante la Barcolana, BoraMata è diventata negli anni una manifestazione unica nel suo genere: protagonista assoluto dell’iniziativa è il vento, che a Trieste costituisce un fatto identitario, più che un semplice fenomeno meteorologico. Le girandole, attraversate e messe in movimento dalla Bora, sono indubbiamente l’anima dell’evento: novità di quest’anno, i mulinelli colorati poggeranno su basi in pietra realizzate con ciottoli recuperati dai terreni agricoli del Friuli. A cinquant’anni dal terremoto del 1976, la scelta assume un forte valore simbolico: questi frammenti rappresentano infatti il legame tra il mare di Trieste e le montagne del Friuli, diventando un segno di continuità, memoria e rinascita.
Oltre all’iconico “giardino” in centro città, BoraMata propone anche quest’anno un ricco programma di iniziative collaterali al Borarium di Opicina, il nuovo spazio del progetto Museo della Bora. Sabato 4 luglio, dalle 16 alle 18, il Borarium sarà aperto al pubblico con la mostra “Il vento in primo piano”, a ingresso libero senza prenotazione. Al piano superiore sarà possibile scoprire la “Bora in scatola” in versione ecosostenibile, ideata dallo studio +fortuna e reinterpretata negli scatti fotografici di Marco Covi. Alle 17 spazio anche al “Laboratorio di cose ventose” con Emanuele Bertossi, dedicato agli adulti: in questo caso i posti sono limitati, pertanto si consiglia la prenotazione via e-mail all’indirizzo [email protected].
Tra le novità dell’edizione 2026 debutta anche il gelato BoraMata, nato dalla collaborazione con la gelateria Jazzin. Ispirato ai sapori del Carso e alle eccellenze del territorio, propone una base di yogurt Zidarich, una variegatura al Terrano e un croccante al Presnitz, reinterpretando in chiave originale alcune delle specialità più rappresentative della tradizione triestina. Un omaggio alla Bora e al suo profondo legame con il territorio, capace di raccontare l’identità della città anche attraverso il gusto.
L’edizione 2026 esce tuttavia dai confini di Trieste per raggiungere anche le montagne del Friuli: il 25 e 26 luglio, le iconiche girandole di BoraMata saranno infatti protagoniste di Tarvisio in the Air, realizzato in collaborazione con il Comune di Tarvisio. L’iniziativa si svolgerà in concomitanza con CamporossoRacconta, la rassegna culturale che ogni estate anima Camporosso in Valcanale con incontri tra autori, giornalisti e artisti. “Quest’anno abbiamo voluto dare un significato ancora più profondo all’evento, scegliendo di svilupparlo attorno al tema della sostenibilità” dichiara il vicesindaco e assessore al Turismo Serena De Simone. “Tarvisio e Trieste si incontrano così attraverso il vento, che diventa occasione di promozione del territorio, trasformando un elemento naturale in un linguaggio universale capace di unire le comunità”.
In continuità con la tradizione, BoraMata sarà anche un’occasione di solidarietà. Domenica 5 luglio, alle ore 10, in Piazza Unità d’Italia si terrà l’asta benefica delle girandole a favore di ABC Bambini Chirurgici, l’associazione che dal 2005 sostiene i bambini nati con malformazioni congenite e le loro famiglie durante il percorso di cura. Il ricavato contribuirà a finanziare le attività dell’associazione. A tutti coloro che si aggiudicheranno una girandola con un’offerta libera sarà consegnato un coupon omaggio per una pallina del gelato BoraMata, offerta dalla gelateria Jazzin.
Articolo di Benedetta Marchetti


