1 luglio 2026 – ore 08:30 – Conto alla rovescia per la tradizionale “Notte dei Saldi”, evento che a Trieste segnerà ufficialmente l’inizio del periodo degli sconti estivi. Oltre sei famiglie italiane su dieci attendono ogni anno l’arrivo dei saldi, chi per acquistare qualche capo indispensabile prima delle vacanze, chi per fare un makeover del guardaroba. Eppure, comprare una grande quantità di prodotti a prezzi stracciati non è sempre sinonimo di convenienza: da un lato, la shopping bag tende a riempirsi di capi e accessori spesso superflui (nonché destinati a rimanere inutilizzati), svuotando proporzionalmente il portafogli. Dall’altro, acquistare in eccesso può tradursi in un surplus di beni che, non trovando spazio in casa, rischia di finire tra i rifiuti.
Saldi e rifiuti tessili: un problema crescente di sostenibilità
In altre parole, gli acquisti poco consapevoli dettati dall’entusiasmo dei saldi rischiano di alimentare una produzione già insostenibile di rifiuti tessili. A portare l’attenzione sul tema è Ecotessili, consorzio EPR del Sistema Ecolight: secondo i dati dell’Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA), il consumo medio pro capite di prodotti tessili in Italia è passato da 17 a 19 kg annui tra il 2019 e il 2022. A fronte di questa crescita, la gestione dei rifiuti arranca: le rilevazioni ISPRA indicano infatti che l’80% dei tessili non viene conferito nella raccolta differenziata, escludendo questi materiali da qualsiasi percorso di riciclo.
La prevenzione come prima strategia di sostenibilità
“Quando si parla di sostenibilità nel tessile, l’attenzione si concentra spesso sulla fase di produzione o sul riciclo di un dato prodotto. In realtà, una gestione sostenibile non inizia quando una t-shirt o un paio di sneakers vengono gettati, ma nel momento stesso in cui vengono acquistati” osserva Giancarlo Dezio, direttore generale di Ecotessili. “Una parte importante della sfida si gioca nelle decisioni quotidiane di ciascuno di noi, a partire dagli acquisti”. Attualmente, la prevenzione rappresenta la strategia più efficace per ridurre i volumi dei rifiuti, in attesa che il modello EPR (Responsabilità Estesa del Produttore) diventi pienamente operativo per attivare filiere strutturate di raccolta e recupero. In quest’ottica, i saldi diventano l’occasione perfetta per imparare ad acquistare in modo più consapevole.
Le regole per lo shopping consapevole
Ecotessili propone quindi quattro regole fondamentali per uno shopping responsabile. La prima è fare acquisti mossi da reale necessità, scegliendo solo ciò che serve davvero e che si prevede di utilizzare a lungo. È poi importante verificare la qualità dei capi, controllando con attenzione la solidità dei materiali e il livello delle finiture. Un altro aspetto essenziale è leggere con attenzione l’etichetta, prestando attenzione alla composizione dei tessuti e ricordando che i capi realizzati con materiali misti sono spesso complessi o impossibili da riciclare. Infine, si consiglia di scegliere la riparabilità, privilegiando articoli che possano essere facilmente riparati, modificati o riadattati nel tempo.
E se un capo non è più utilizzabile?
Quando un prodotto tessile giunge a fine vita e non è più riparabile né riutilizzabile, diventa fondamentale differenziarlo in modo corretto, seguendo le linee guida del proprio Comune di residenza. “La raccolta differenziata è il passaggio chiave per consentire il recupero dei materiali e alimentare l’economia circolare”, conclude Dezio. “Il primo passo resta però una scelta d’acquisto responsabile. Tutto ciò che compriamo perché realmente necessario, se utilizzato a lungo e conferito correttamente a fine vita, riduce drasticamente la quantità di rifiuti generati ogni anno”.
Articolo di Benedetta Marchetti


